Roma: tra i cittadini è psicosi dei sacchetti trasparenti per la raccolta differenziata dell’immondizia L’ordinanza del Comune risale al 5 agosto.

in Le Brevi/Roma

Il 5 agosto scorso il Comune di Roma ha emanato un’ordinanza (la numero 153/2019) che impone ai cittadini di utilizzare sacchetti trasparenti per i rifiuti indifferenziati, per il metallo e la plastica. Solo che i sacchetti vanno comprati (sic!) e in fretta, perché la Polizia Municipale è già attiva per punire i trasgressori. A questi ultimi tocca una multa di 25 euro, ma l’ammenda può arrivare anche a 500, annunciano Roma Today e altri giornali. Anzi, c’è già un primo multato, colto sul fatto dagli agenti del nucleo ambiente e decoro (NAD) nel XI Municipio romano. L’uomo stava gettando i rifiuti in un comune sacco nero (come sua attenuante, si può fare comunque presente che a Roma si paga e si continua a pagare la tassa sui rifiuti più alta d’Italia!). La norma sulla “trasparenza dei rifiuti” rimarrà in vigore 6 mesi, poi si vedrà.

Intanto, però, il problema della “monnezza” nella Capitale rimane. Anche perché mancano mezzi per la raccolta, c’è carenza degli impianti di trattamento e persiste l’indecisione su dove fare la discarica per l’indifferenziato.


Alessandra Boga

info@almaghrebiya.it


Sono nata a Magenta (MI) il 26/08/1980 e vivo a Meda, in provincia di Monza e Brianza. Dopo la Maturità Classica, mi sono laureata in Scienze dell’Educazione (2004) con una tesi in Pedagogia Interculturale intitolata “Donna e Islam: la questione del velo”. Ho scritto due racconti sui diritti delle donne, uno sulle arabe e musulmane intitolato “Dopo la Notte” (Ed. Filo, 2009) e l’altro incentrato sulla figura di Olympe de Gouges, autrice della “Dichiarazione dei Diritti della Donna e della Cittadina” (1791, epoca della Rivoluzione Francese). Dopo la laurea ho scritto su molti giornali online ed alcuni cartacei.

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