Brexit “no deal”, un dossier segreto: “Emergenza cibo, medicine e carburante, se dovesse avvenire” Un rapporto intitolato “Operazione Zigolo Giallo”, diffuso già a settembre senza particolari, svela scenari inquietanti.

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La prospettiva di una Brexit “no deal”, senza accordo con l’UE, porterebbe a gravi carenze (o ad un aumento vertiginoso dei prezzi) del cibo, di farmaci (come insulina e vaccini anti-influenzali) e carburante. Lo rivela un dossier intitolato “Operation Yellohammer” (Operazione Zigolo Giallo), diffuso dal Sunday Times. Era già circolato (dopo essere stato rubato in formato foto, tra l’altro sfocata e poco comprensibile) nel settembre 2018, ma ieri, domenica 18 agosto, una sua versione molto ma molto più dettagliata risalente forse ad un mese fa, ha mostrato un quadro ancora più inquietante che potrebbe durare mesi. La notizia è riportata dal Fatto Quotidiano, che parla anche del rischio di una netta separazione di confine con l’Irlanda, di forti disagi nei porti e negli aeroporti britannici ed europei, nell’Eurotunnel e a Dover. In generale la conseguenza sarebbe un aumento della tensione sociale. Il dossier, secondo Downing Street, è stato diramato da un ex ministro in vista de primi incontri all’estero da neo-premier di Boris Johnson: questi vedrà la cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente francese Emmanuel Macron in preparazione del G7 che si terrà dal 24 al 26 agosto a Biarritz, cittadina a sud-ovest della Francia.

Il dossier è stato diffuso inoltre nel giorno in cui il governo britannico ha firmato un provvedimento per cancellare le leggi europee sull’isola d’Oltremanica con l’abolizione dell’atto del 1972. Il provvedimento entrerà in vigore quando scatterà la Brexit, il 31 ottobre, come promesso da Johnson indipendentemente dal fatto che ci sia o meno l’accordo.


Il report sui “piani di emergenza in caso di no-deal” è stato definito da Michael Gove, il ministro britannico incaricato dei preparativi, “lo scenario peggiore”, e lo stesso Gove ha spiegato che il governo sta facendo “passi importanti” per la Brexit a seguito dell’ingresso di Boris Johnson a Downing Street. Ma c’è chi prova a smorzare la tensione parlando di “previsione più realistica” e di “scenari ragionevoli e basilari” in caso di “no deal”.

Alessandra Boga

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Sono nata a Magenta (MI) il 26/08/1980 e vivo a Meda, in provincia di Monza e Brianza. Dopo la Maturità Classica, mi sono laureata in Scienze dell’Educazione (2004) con una tesi in Pedagogia Interculturale intitolata “Donna e Islam: la questione del velo”. Ho scritto due racconti sui diritti delle donne, uno sulle arabe e musulmane intitolato “Dopo la Notte” (Ed. Filo, 2009) e l’altro incentrato sulla figura di Olympe de Gouges, autrice della “Dichiarazione dei Diritti della Donna e della Cittadina” (1791, epoca della Rivoluzione Francese). Dopo la laurea ho scritto su molti giornali online ed alcuni cartacei.

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