Tunisia: per le elezioni settembre solo 26 in corsa per la presidenza dei 97 richiedenti

in Esteri/Le Brevi

La Commissione elettorale indipendente della Tunisia ha annunciato che verranno accettati  26 candidati dei 97  che si sono registrati, tra cui due donne, per partecipare alle elezioni presidenziali che si terranno il 15 settembre p.v. a causa della recente morte del vecchio presidente Essebsi.

Il capo dell’Alta Commissione elettorale indipendente in Tunisia, Nabil Bafoun, ha annunciato in una conferenza stampa l’elenco preliminare dei candidati. L’elenco comprende l’attuale primo ministro Yusuf al-Shahid nominato per il partito Tahya Tounes (Viva la Tunisia), il presidente del parlamento Abdel Fattah Moro nominato dal Movimento del Rinascimento islamico (al Nahda), e anche l’ex presidente tunisino Monsef Marzouki. L’elenco comprende due donne, Abeer Moussa, capo del Partito costituzionale libero, e Salma Mohammed al-Loumi, leader del partito Nidaa Tounes, che si era candidato alle elezioni per il partito Amal. Il pericolo è sempre quello dell’infiltrazione di estremisti del Corano, affiliati alla Fratellanza Musulmana, che potranno inserirsi nelle istituzioni, o consolidare il potere dei personaggi che già presenziano posti chiave.


Tra i nomi respinti, ma di spicco, troviamo Mounir Battour, presidente del Partito liberale tunisino e presidente della istituzione Shams, un gruppo che difende i diritti degli omosessuali. Coloro che sono stati respinti possono presentare ricorso dinanzi al tribunale amministrativo entro 48 ore dalla decisione dell’Alta Commissione elettorale indipendente di respingere i propri fascicoli. Intanto, l’ex primo ministro della Tunisia, Rachid Sfar, ha dichiarato il suo sostegno alla candidatura del ministro della Difesa dimissionario Abdelkarim Zbidi, alle prossime presidenziali. ”Il candidato Zbidi è lo statista giusto per completare il percorso democratico e salvare il paese dalle crisi economiche e sociali’’, ha scritto Sfar su Facebook.

Mentre il più grande partito islamista della Tunisia, Ennahda, ha nominato il suo vicepresidente per le elezioni anticipate del 15 settembre, la prima volta dalla transizione. Il partito, il più numeroso in parlamento, ha scelto Abdel Fattah Mourou, un avvocato di 71 anni come candidato presidenziale. Secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa tunisina Tap, la candidatura di Mouru ha ottenuto la quasi unanimità del Consiglio della Shura, la più alta istanza del partito, su proposta del presidente del partito, Rached Ghannouchi.

 

 

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Sono nato nel 1980, ho scritto per L'Occidentale, L'Opinione, altre testate e ho lavorato per la Commissione Affari esteri del nostro Parlamento. Collaboro con Almaghrebiya da un po' di tempo occupandomi principalmente di argomenti afferenti la politica estera, soprattutto mediorientale.

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