Nadia Toffa, i funerali nel Duomo di Brescia: celebrati dal parroco della “Terra dei Fuochi”. Cravatta nera de “Le Iene” sul feretro La nipote: ", mi ripeteva sempre di essere forte e di sorridere alla vita perché è sempre bella e io lo farò per lei".

in Cronaca/Le Brevi

Si sono da poco conclusi nel Duomo di Brescia i funerali in diretta di Nadia Toffa, la cui coraggiosa battaglia condivisa pubblicamente contro il cancro è stata stroncata alle 7.39 del mattino di martedì 13 agosto. Chiesa commossa e gremita: a tributare l’ultimo saluto alla co-conduttrice e inviata de “Le Iene”, 40 anni compiuti lo scorso 10 giugno, non c’erano solo parenti, amici, colleghi e concittadini, ma anche persone giunte in pubblico da tutta Italia. Molti non sono riusciti ad entrare.

I media hanno tenuto ad informare che, per volere della stessa Nadia, le esequie sono state celebrate da don Maurizio Patriciello, parroco di Caivano, in provincia di Napoli, zona situata nella cosiddetta “Terra dei fuochi”, dove tanti vengono colpiti dal cancro. La Toffa aveva condotto diverse inchieste sulla situazione, aiutando nella sensibilizzazione sul tema. “Mi costa molto” celebrare il suo funerale, ha commentato il sacerdote, “ma glielo devo per quello che ha fatto per noi”.


Nel corso della cerimonia, ha parlato anche una degli affezionatissimi nipoti di Nadia, Alice, che ha detto: “Non voglio ricordare la ‘Iena’ che tutti conosciamo o la guerriera – come tanti l’hanno sempre chiamata per come reagiva al cancro e come l’hanno salutata tra gli applausi quando il feretro è uscito dalla chiesa – ma la mia cara zia, che aveva fiducia in me, che mi rincuorava e che trovava sempre tempo per darmi consigli e tanto tanto sostegno.. Avrei voluto godere di più del tuo amore, mi ripeteva sempre di essere forte e di sorridere alla vita perché è sempre bella e io lo farò per lei. Cara zia Nadia, rappresenti per me un modello di donna straordinaria, molto molto coraggiosa, sono fiera di essere tua nipote e spero di somigliarti un pochino”.

Nadia Toffa aveva dedicato un pensiero ad Alice su Facebook dopo l’uscita del suo libro “Fiorire d’inverno”, dove la giornalista ha parlato della sua lotta contro la malattia, durante la quale sperava di infondere coraggio e fiducia ad altri malati. In uno scambio di reciproci ringraziamenti per il libro, Nadia aveva scritto su Alice: “LA AMO DA IMPAZZIRE. SONO IO AD ESSERE ORGOGLIOSA E FIERA DI LEI. Viva la vita ALICE. vi abbraccio forte e mi sento proprio fortunata. Grazie anche a voi di credere in me”.

Sulla bara bianca con fiori bianchi che conteneva il corpo di Nadia, Davide Parenti, “papà” de “Le Iene” aveva messo la cravatta nera che anche la giovane aveva indossato nel programma.

Alessandra Boga

info@almaghrebiya.it


Sono nata a Magenta (MI) il 26/08/1980 e vivo a Meda, in provincia di Monza e Brianza. Dopo la Maturità Classica, mi sono laureata in Scienze dell’Educazione (2004) con una tesi in Pedagogia Interculturale intitolata “Donna e Islam: la questione del velo”. Ho scritto due racconti sui diritti delle donne, uno sulle arabe e musulmane intitolato “Dopo la Notte” (Ed. Filo, 2009) e l’altro incentrato sulla figura di Olympe de Gouges, autrice della “Dichiarazione dei Diritti della Donna e della Cittadina” (1791, epoca della Rivoluzione Francese). Dopo la laurea ho scritto su molti giornali online ed alcuni cartacei.

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