Corea Sud: altri 2 lanci di missili dal Nord. Si ferma il dialogo con Seul

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La Corea del Sud ha reso noto ieri, giovedì 15 agosto, che quella del Nord ha effettuato due nuovi lanci di missili non identificati in mare. Preoccupato, il presidente sudcoreano Moon Jae-in ha riunito il suo Consiglio di sicurezza. L’esercito di Seul, spiegano l’ANSA e altri media, ha fatto sapere che i missili sono stati sganciati nei pressi della città di Tongchon nella provincia orientale di Kangwon e dopo aver percorso per circa 230 chilometri con un’altitudine massima di 30, sono caduti nel Mar del Giappone, come è già avvenuto in altri casi in questo periodo. Si tratta del sesto lancio nordcoreano nelle ultime settimane, come reazione a presunte prove di invasione” del Paese da parte di Seul e degli Stati Uniti, che stanno effettuando esercitazioni militari congiunte. In queste ore Pyongyang ha anche annunciato di volere uno stop del dialogo con Seul. Il Comitato per la riunificazione pacifica, organismo governativo, ha definito Moon Jae-in un “ragazzo di rara imprudenza”, che ha pronunciato “un discorso che merita di essere definito sciocco”, per avere da una parte dichiarato di volere l’unificazione delle due Coree e dall’altra continuare le esercitazioni militari con gli USA.  In particolare Jae-in aveva affermato che il suo obiettivo e quello di Seul, era “quello di raggiungere la pace e l’unificazione entro il 2045” (ma il suo mandato presidenziale quinquennale scadrà nel 2022). Al termine della riunione del Consiglio, presieduto da Chung Eui-yong, capo dell’Ufficio sulla sicurezza nazionale della Presidenza sudcoreana, i partecipanti hanno quindi esortato la Corea del Nord a cessare le sue “provocazioni” lanciando missili. Intanto sono in corso indagini sull’effettivo livello di pericolosità dei proiettili sparati.

Alessandra Boga

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Sono nata a Magenta (MI) il 26/08/1980 e vivo a Meda, in provincia di Monza e Brianza. Dopo la Maturità Classica, mi sono laureata in Scienze dell’Educazione (2004) con una tesi in Pedagogia Interculturale intitolata “Donna e Islam: la questione del velo”. Ho scritto due racconti sui diritti delle donne, uno sulle arabe e musulmane intitolato “Dopo la Notte” (Ed. Filo, 2009) e l’altro incentrato sulla figura di Olympe de Gouges, autrice della “Dichiarazione dei Diritti della Donna e della Cittadina” (1791, epoca della Rivoluzione Francese). Dopo la laurea ho scritto su molti giornali online ed alcuni cartacei.

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