Sparatoria a Philadelphia: feriti 6 poliziotti Aggressore barricato in casa per ore durante un'operazione antidroga, poi si consegna.

in Esteri

Aggiornamenti sulla nuova sparatoria negli USA, avvenuta nel tardo pomeriggio di ieri, mercoledì 14 agosto: l’aggressore ha ferito 6 poliziotti  al numero al 3700 della 15esima strada a Nicetown-Tioga, a nord della storica e più grande città della Pennsylvania. Tuttavia anche i media italiani informano che nessuno degli agenti è grave e che tutti hanno potuto essere dimessi nella notte.

L’uomo ha sparato dalla sua abitazione, dove si era barricato per 5 ore prima di arrendersi e consegnarsi alle autorità, dopo l’arrivo del suo avvocato e l’assicurazione da parte del commissario, Richard Ross (sentito al telefono), che non gli sarebbe stato fatto del male. Nella sua casa è stato trovato un vero e proprio arsenale. Lo ha spiegato la polizia (la perquisizione è stata eseguita nella notte e si è concluso all’alba). Tutto è avvenuto mentre stava eseguendo un’operazione contro narcotrafficanti nella zona. Quando ha bussato alla porta dell’uomo, questi ha iniziato a sparare, ma già prima si erano uditi circa 100 spari: “Sembrava di essere in guerra” hanno riferito i residenti. Due agenti sono successivamente rimasti intrappolati nell’edificio, ma poi sono stati liberati dalle forze speciali, che hanno anche aiutato ad uscire quattro donne.


Quanto è accaduto, è stato commentato dal sindaco di Philadelphia, Jim Kenney, e dal governatore della Pennsylvania, Tom Wolf, i quali hanno attaccato la vendita indiscriminata di armi.

Vista la dinamica dei fatti, è però risultato chiaro che si sia trattato di una sparatoria diversa da quelle già avvenute in questi giorni negli USA, per ultimo a Dayton, nell’Ohio, il 4 agosto scorso. Nove i morti.

Alessandra Boga

info@almaghrebiya.it


Sono nata a Magenta (MI) il 26/08/1980 e vivo a Meda, in provincia di Monza e Brianza. Dopo la Maturità Classica, mi sono laureata in Scienze dell’Educazione (2004) con una tesi in Pedagogia Interculturale intitolata “Donna e Islam: la questione del velo”. Ho scritto due racconti sui diritti delle donne, uno sulle arabe e musulmane intitolato “Dopo la Notte” (Ed. Filo, 2009) e l’altro incentrato sulla figura di Olympe de Gouges, autrice della “Dichiarazione dei Diritti della Donna e della Cittadina” (1791, epoca della Rivoluzione Francese). Dopo la laurea ho scritto su molti giornali online ed alcuni cartacei.

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