Calabria: violentata per 10 anni, anche da 20 “uomini” alla volta

in Cronaca/Le Brevi

Oggi gli agenti del Commissariato di Corigliano Rossano, in provincia di Cosenza, hanno arrestato cinque uomini tutti di Corigliano Rossano, con le   accuse di violenza sessuale ed estorsione: minacciavano la vittima, una donna   albanese, di ucciderle il figlio di 5 anni ed il compagno, se si fosse  rifiutata di fornire le prestazioni sessuali richieste.   A causa delle violenze subite, che le provocavano ematomi, lividi e   segni evidenti sulle braccia e sul corpo, la cittadina albanese si era  recata due volte, nel 2017, presso un ospedale di Roma, per   giustificare con i familiari, all’oscuro di tutto, una non meglio  specificata malattia che gli provocava questi segni evidenti sul   corpo. Inoltre, gli arrestati le avrebbero estorto somme di denaro  dietro la minaccia di divulgare dei filmati che la ritraevano in   atteggiamenti sessuali espliciti. Per dieci anni è diventata una schiava. Come una cosa, veniva anche offerta o venduta a sconosciuti. “Sono arrivati a violentarla anche in venti contemporaneamente”, spiegano gli investigatori. “E più volte la ragazza ha pensato di suicidarsi per uscire da quell’inferno”, aggiungono.

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Sono nato nel 1980, ho scritto per L'Occidentale, L'Opinione, altre testate e ho lavorato per la Commissione Affari esteri del nostro Parlamento. Collaboro con Almaghrebiya da un po' di tempo occupandomi principalmente di argomenti afferenti la politica estera, soprattutto mediorientale.

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