Intestino: il caldo causa tossinfezioni alimentari I cibi nocivi ad agosto (il mese più rischioso).

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Avreste mai pensato che il caldo, ovviamente in particolare quello estivo, potesse danneggiare l’intestino (che invece d’autunno, per esempio, si “comporta” diversamente)? Eppure è così, perché il caldo moltiplica i rischi di tossinfezioni alimentari con la trasmissione di microbi, informano alcuni quotidiani. Agosto è il mese più pericoloso, perché si è più facilmente in vacanza, con la conseguente “rilassatezza” anche nel mangiare. Attenzione dunque alle gastroenteriti virali e batteriche, che possono sopraggiungere, se si mangiano piatti come cozze ed ostriche troppo sostanziosi.

Nel mondo esistono oltre 250 tipi di tossinfezioni alimentari e in Italia le più diffuse sono quelle da Salmonella, da Campylobacter ed Escherichia Coli: si possono trovare nelle salse all’uovo, nei crostacei, nei mitili e nei cubetti di ghiaccio, e da poche ed entro le 24/48 ore fanno star male, detto in parole povere. I sintomi sono di solito nausea, vomito, forti mal di pancia, diarrea e febbre, che sono tutt’altro che influenze stagionali da sbalzi termici (si potrebbero confondere).

La contaminazione dei cibi da cui dipendono, può avvenire in diversi modi: la Salmonella, per esempio, può infettare il sistema ovarico delle galline e così contaminare le uova ed i batteri del genere Vibrio, che trasmettono anche il colera e sono normalmente presenti nell’acqua, possono contaminare i frutti di mare, come le ostriche e mitili, che di solito si mangiano crudi. La frutta e la verdura vengono contaminate se lavate od irrigate con acqua inquinata da feci animali o umane. Le modalità sono veramente diverse. E’ sempre fondamentale, comunque, non assumere cibi inquinati e la conservazione degli alimenti stessi. Meno sicure sono, sempre riferendoci a quelli mangiati in estate, le cibarie vendute nei chioschi, in spiaggia o dagli ambulanti, perché non assicurano necessariamente la refrigerazione.

Allo stesso modo non si può essere certi che siano sani gli alimenti mantenuti in borse non termiche, specialmente se contengono salse come la maionese. I generale meglio prediligere cibi semplici e ben cotti.

Le malattie si possono accertare grazie a test di laboratorio del sangue e delle feci, particolarmente consigliati quanto più giovane è il soggetto.

Alessandra Boga

info@almaghrebiya.it

Sono nata a Magenta (MI) il 26/08/1980 e vivo a Meda, in provincia di Monza e Brianza. Dopo la Maturità Classica, mi sono laureata in Scienze dell’Educazione (2004) con una tesi in Pedagogia Interculturale intitolata “Donna e Islam: la questione del velo”. Ho scritto due racconti sui diritti delle donne, uno sulle arabe e musulmane intitolato “Dopo la Notte” (Ed. Filo, 2009) e l’altro incentrato sulla figura di Olympe de Gouges, autrice della “Dichiarazione dei Diritti della Donna e della Cittadina” (1791, epoca della Rivoluzione Francese). Dopo la laurea ho scritto su molti giornali online ed alcuni cartacei.

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