Kashmir, Modi: “Autonomia revocata perché il Pakistan lo usava per il terrorismo contro l’India” La tensione rimane alle stelle.

in Esteri/Le Brevi

Come è noto, quasi una settimana fa il governo indiano ha deciso di revocare al Kashmir lo statuto speciale (leggi autonomia) che gli garantiva in base alla Costituzione. Ieri, giovedì 8 agosto, il primo ministro nazionalista Narendra Modi ha rotto il silenzio e spiegato che il Pakistan (il quale si oppone alla revoca) “l’ha utilizzato come strumento per diffondere il terrorismo”. Le dichiarazioni del premier dell’India sono rimbalzate anche sui media italiani. In un discorso a braccio rivolto alla nazione e durato 48 minuti, Modi ha affermato che l’autonomia del Kashmir ha prodotto separatismo, corruzione e il “governo di poche famiglie” e che il suo governo, revocandola, ha compiuto un passo storico che ha realizzato i sogni di molti (ma finora nel Kashmir indiano sono stati arrestati 500 oppositori, un ragazzo è morto cercando di fuggire dalla polizia e altre persone, ferite, sono finite in ospedale).

Intanto Islamabad, se ha escluso l’intenzione di dichiarare guerra all’India, ha già preso una serie di contromisure per la delicatissima situazione: dopo aver interrotto le relazioni diplomatiche e commerciali con New Delhi, ha annunciato ieri la sospensione di un importante servizio ferroviario, l’Express o “Friendship Express”, “Espresso dell’Amicizia” che lo collegava alla storica nemica. Quando l’annuncio è arrivato, numerose persone si trovavano alla stazione di Lahore e attendevano di prendere il treno per l’India.


Alessandra Boga

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Sono nata a Magenta (MI) il 26/08/1980 e vivo a Meda, in provincia di Monza e Brianza. Dopo la Maturità Classica, mi sono laureata in Scienze dell’Educazione (2004) con una tesi in Pedagogia Interculturale intitolata “Donna e Islam: la questione del velo”. Ho scritto due racconti sui diritti delle donne, uno sulle arabe e musulmane intitolato “Dopo la Notte” (Ed. Filo, 2009) e l’altro incentrato sulla figura di Olympe de Gouges, autrice della “Dichiarazione dei Diritti della Donna e della Cittadina” (1791, epoca della Rivoluzione Francese). Dopo la laurea ho scritto su molti giornali online ed alcuni cartacei.

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