Stragi Usa, Trump: “Più controlli sugli acquisti di armi, ma no consenso al bando dei fucili d’assalto” Il presidente americano visita con la moglie Melania i luoghi colpiti.

in Esteri/Le Brevi

Nella giornata di ieri, mercoledì 7 agosto, Donald Trump, accompagnato dalla moglie Melania, si è recato a Dayton, nell’Ohio, dove è avvenuta l’ultima delle stragi USA di questi giorni. Numerose le contestazioni contro il presidente americano, accusato di fomentare il razzismo (accuse da lui bollate come “politiche”), ma anche contro il Senato, in cui la maggior parte dei repubblicani è contraria a proibire il porto d’armi.

A questo proposito, Trump si è detto favorevole al controllo sulle persone a cui si vendono. Già parlando con i giornalisti alla Casa Bianca quando era in procinto di partire per Dayton (e prima ancora per El Paso, luoghi dove ha incontrato i parenti delle 31 vittime delle sparatorie), aveva spiegato: “Io non voglio dare armi a persone instabili dal punto di vista mentale, o a persone piene di rabbia e odio, o a persone malate”, e in questo aveva sottolineato di avere “un grosso sostegno” da parte del Congresso, sia tra i democratici che tra i repubblicani. Però a Dayton ha ribadito l’assenza di sostegno politico al divieto. La notizia è riportata anche dai media italiani.

Alessandra Boga

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Sono nata a Magenta (MI) il 26/08/1980 e vivo a Meda, in provincia di Monza e Brianza. Dopo la Maturità Classica, mi sono laureata in Scienze dell’Educazione (2004) con una tesi in Pedagogia Interculturale intitolata “Donna e Islam: la questione del velo”. Ho scritto due racconti sui diritti delle donne, uno sulle arabe e musulmane intitolato “Dopo la Notte” (Ed. Filo, 2009) e l’altro incentrato sulla figura di Olympe de Gouges, autrice della “Dichiarazione dei Diritti della Donna e della Cittadina” (1791, epoca della Rivoluzione Francese). Dopo la laurea ho scritto su molti giornali online ed alcuni cartacei.

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