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LIBIA, EGITTO, ITALIA: UNA MANIFESTAZIONE PER DIRE “BASTA AL FONDAMENTALISMO DEI FRATELLI MUSULMANI”

in Comunicato Stampa/Esteri/Roma

Comunicato stampa

Una manifestazione per indurre Governo e Parlamento a contrastare in Libia, Egitto e nella stessa Italia l’agenda fondamentalista dei Fratelli Musulmani. Promossa dall’Associazione -ACMID DONNA-presieduta da Souad Sbai, l’iniziativa si è svolta nel pomeriggio di ieri a Piazza Montecitorio, Camera dei Deputati, e ha coinvolto centinaia di rappresentanti della società civile e attivisti per i diritti umani, donne e uomini che hanno voluto lanciare un chiaro messaggio alle istituzioni: “Basta accordi con il fondamentalismo dei Fratelli Musulmani”.

 

In Libia, i manifestanti hanno chiesto al Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, di schierarsi contro il cosiddetto Governo di Accordo Nazionale (GNA), espressione delle milizie estremiste dei Fratelli Musulmani armate dal Qatar degli emiri Al Thani e dalla Turchia di Erdogan. “Supportare il GNA, che tiene in stato di guerra Tripoli e il resto del paese, non è nell’interesse dell’Italia”, ha affermato Souad Sbai, giornalista e scrittrice, già parlamentare della Repubblica. “È una gravissima contraddizione che l’ONU continui a riconoscere il GNA come il governo ufficiale della Libia, ma tale contraddizione si estende anche all’Italia, che ha ricevuto ripetute minacce dal GNA”. Esponenti del GNA hanno infatti più volte lasciato intendere che avrebbe fatto partire centinaia di migliaia di migranti dalle coste libiche se il Governo italiano avesse cessato di appoggiarlo. Inoltre, hanno paventato l’arrivo sulla penisola di migliaia di terroristi dell’ISIS attualmente detenuti nelle carceri libiche.

 

Davanti a simili ricatti, i manifestanti hanno invocato per il Governo italiano “un ruolo guida al fine d’indurre la comunità internazionale a togliere ogni forma di supporto al GNA dei Fratelli Musulmani, sponsorizzati da Doha e Istanbul”. Non solo. “Il Governo – ha puntualizzato la Presidente di ACMID – è chiamato a intervenire per stroncare l’avanzata del fondamentalismo dei Fratelli Musulmani all’interno degli stessi confini nazionali”. Il riferimento è alle moschee, alle associazioni culturali, agli imam e ai militanti dei Fratelli Musulmani che svolgono attività di proselitismo e radicalizzazione in Italia grazie ai finanziamenti ricevuti dal Qatar, come documentato nel libro inchiesta “Qatar Papers”.

 

La manifestazione ha riguardato anche l’Egitto, affinché “l’Italia sia al fianco del Cairo contro i Fratelli Musulmani che destabilizzano il paese con le loro reti terroristiche”. Obiettivo della Fratellanza, ha spiegato Sbai, è “colpire il turismo e l’economia in modo da scatenare una nuova Primavera Araba, rovesciando l’attuale regime per installare una dittatura fondamentalista”. Tuttavia, il modo migliore per agevolare i piani di conquista dei Fratelli Musulmani è “abbandonare l’Egitto, lasciandolo solo di fronte alla minaccia del terrorismo jihadista”. La stabilità dell’Egitto è di cruciale importanza per la sicurezza di tutto il Mediterraneo. Pertanto, nel corso della manifestazione, Sbai ha esortato il Governo a far sì che “l’Italia sia il primo paese alleato del Cairo in Europa”.

 

Dall’Egitto alla Libia fino all’Italia, il passo è breve. La manifestazione di ieri promossa da ACMID ha così lanciato un forte appello alle istituzioni italiane perché rifiutino ogni compromesso con il fondamentalismo. “Basta accordi con i Fratelli Musulmani, sì invece a forze laiche e moderate come partner dell’Italia sia in politica interna che in politica estera”.

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