Gran Bretagna, scomparsa scienziata: trovata morta su un’isola greca L’astrofisica Natalie Christopher, 34 anni, era in vacanza ad Ikaria.

in Esteri/Le Brevi

La Gran Bretagna ha risolto nel peggiore dei modi il giallo di una sua giovane scienziata scomparsa dalle 8 circa di lunedì 5 agosto sull’isola greca di Ikaria, dove si trovava in vacanza: Natalie Christopher, 34 anni, astrofisica, uscita l’altro ieri mattina per fare jogging, è stata trovata morta. Anche i media italiani riportano la tragica notizia, riferita dalla TV ellenica Ert.

Il cadavere della donna è stato trovato da un pompiere volontario a un chilometro e mezzo dall’hotel dove Natalie alloggiava con il fidanzato, un 38enne di origine cipriota (quel giorno la coppia aveva programmato di andare a Cipro, dove aveva una casa). Non sono ancora chiare le cause del decesso.

La polizia sta indagando anche sulle macchie di sangue trovate sul letto dell’astrofisica, la quale, secondo il Sun, la sera prima aveva litigato con il partner e la notte aveva dormito da sola (una donna di servizio ha detto di aver sentito litigare la coppia e trovato un lenzuolo sul divano).

L’uomo ha dichiarato che le macchie di sangue dipendevano da un’emorragia al naso che Natalie aveva avuto. Il 38enne ha anche detto che stava ancora dormendo, quando la fidanzata è uscita a fare jogging e, non avendola trovata in camera al risveglio, l’ha chiamata al cellulare e lei gli avrebbe risposto che era andata a correre su un sentiero a strapiombo sul mare, ma sarebbe tornata a breve. Così non è stato, racconta ancora il giovane, che ha quel punto avrebbe deciso di chiamare la polizia. Per il momento il fidanzato di Natalie non risulta indagato.

La morte della scienziata britannica è un nuovo, recente shock per un’isola greca: nel luglio scorso, a Creta, era stata violentata e uccisa una biologa americana, Suzanne Eaton.

Alessandra Boga

info@almaghrebiya.it

Sono nata a Magenta (MI) il 26/08/1980 e vivo a Meda, in provincia di Monza e Brianza. Dopo la Maturità Classica, mi sono laureata in Scienze dell’Educazione (2004) con una tesi in Pedagogia Interculturale intitolata “Donna e Islam: la questione del velo”. Ho scritto due racconti sui diritti delle donne, uno sulle arabe e musulmane intitolato “Dopo la Notte” (Ed. Filo, 2009) e l’altro incentrato sulla figura di Olympe de Gouges, autrice della “Dichiarazione dei Diritti della Donna e della Cittadina” (1791, epoca della Rivoluzione Francese). Dopo la laurea ho scritto su molti giornali online ed alcuni cartacei.

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