Che pena ‘sti grillini. Ululano sul web e poi si accucciano sempre a Salvini

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Ma la rivoluzione? Grillini combattenti, la pacchia continua e la guerra è finita? Cominciano a fare pena i Cinquestelle agli ordini del soldato Di Maio. Ululano sul web e in televisione ma alla fine stanno sempre lì, accucciati al gran Capo Salvini.

Per carità, il voto sul decreto sicurezza che diventa legge dello Stato va salutato positivamente dalle persone perbene. Se ne possono lamentare solo i delinquenti che fanno traffico di carne umana. Ma a guardarli, questi campioni venuti dal nulla dove torneranno, i pentastellati, fanno davvero pena. Strillano sempre ma ormai tutti stiamo scoprendo davvero di che pasta sono fatti: incollati al potere, la differenza con quelli di prima è inesistente. Hanno già imparato a tenersi la seggiola ben stretta alle natiche. Ieri il decreto sicurezza bis, domani con la commedia NoTav, trovano sempre chi gli risolve i problemi votando al posto loro. Canteranno “meno male che Matteo c’è…”.Hanno perso la verginità


Sul web non possono più affacciarsi. Una volta rischiava grosso chi li prendeva di petto. Ora hanno perso la verginità e la tastiera si abbatte inesorabilmente su chi osa difenderli. È un suicidio, in pratica.

 

 

Il prode De Falco si è accorto che di Schettino in Parlamento ce ne sono tanti. E si appella alla coscienza, ma faticano a trovarla. L’anima di sinistra c’è sempre, ma la nascondono per vergogna e per timore di andare a casa. Emblematico il caso del povero senatore Airola, che tempo addietro trovò il coraggio di tentare il suicidio ma ora non riesce a votare contro il governo. Lui è NoTav, Conte è SiTav, ma lui non riesce a buttarlo giù “sennò chissà chi arriva…”. Sì, con la funivia della Raggi…

 

La realtà è che i Cinquestelle sono già una meteora in discesa verso l’inferno. Arrivati a palazzo Chigi si sono persi e ora non saprebbero come fare per sopravvivere alla fine della legislatura. Li sorregge con qualche urlo Davide Casaleggio, che si è fatto i suoi bravi conticini e sa che in caso di elezioni perderebbe la metà dei quattrini che gli versano ogni mese dell’anno.

Li sfotte pure la Boldrini

Colpiscono i commenti sulla rete. Uno di questi è davvero molto eloquente. Sul decreto sicurezza, vaticinava un utente Twitter, i grillini “pur di restare al governo voteranno in massa a favore! E chi se ne frega della dignità! Qui ci sono in ballo 15 mila euro al mese che fanno dimenticare le pezze al sedere che avevano prima! Disoccupati, ignoranti ecc”. Complimenti per la considerazione conquistata in un anno e po o più di legislatura e di governo.

 

Li sfotte pure Laura Boldrini, che ha rivolto loro un appello finto quanto una banconota da trenta euro. L’ex presidente della Camera ha rovesciato la sua vocina sul computer per invitare i pentastellati a opporsi al decreto sicurezza bis. “Per i vostri elettori, che vi hanno votato sperando nel cambiamento. Per i vostri figli, ai quali dovremmo lasciare un mondo migliore. Per voi stessi, perché continuerete a interrogare la vostra coscienza. Fatelo per chi volete, ma fatelo”. Una penosa sceneggiata, la solita, per dire ai gonzi che lei glielo aveva detto, ai grillini…

 

Giù il sipario.