Turchia, media e censura: anche Netflix dovrà adeguarsi al regime di Erdogan

in Esteri/Le Brevi

In Turchia i media, i social, il pensiero comune, non possono andare contro il regime di Erdogan. Oramai è un fatto. Dopo Wikipedia, Twitter è l’ora di Netflix che prima di trasmettere un qualsiasi video dovrà passare sotto la lente censoria dell’autorità radiotelevisiva statale di Ankara (Rtuk) avrà ancora più potere per controllare i contenuti sgraditi sul web, con la possibilità di vietare l’accesso a siti e piattaforme di streaming che non si adegueranno alle sue richieste. Dunque, tutti i fornitori di contenuti online dovranno avere delle sedi in Turchia per ottenere la licenza da parte dell’ente di supervisione

 

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Sono nato nel 1980, ho scritto per L'Occidentale, L'Opinione, altre testate e ho lavorato per la Commissione Affari esteri del nostro Parlamento. Collaboro con Almaghrebiya da un po' di tempo occupandomi principalmente di argomenti afferenti la politica estera, soprattutto mediorientale.

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