Francoforte, uccide bimbo di 8 anni e ferisce la mamma spingendoli sotto un treno: era in cura psichiatrica

in Esteri

Francoforte ancora sotto choc dopo che qualche giorno fa uno sconosciuto, un 40enne di origine eritrea, ha spinto un bambino di 8 anni sotto un treno, uccidendolo, e ha ferito nello stesso modo la sua mamma, coetanea dell’uomo. Lo stesso ha cercato di fare con una terza persona, una donna di 78 anni, che però è stata in grado di divincolarsi. La notizia è stata riportata da tutti i media italiani.

Non è la prima volta che avviene un caso del genere: poco più di una settimana fa, sempre in Germania, precisamente Voerde, nel Nord Reno-Westfalia, un uomo sotto l’effetto della cocaina aveva ucciso una donna spingendola sotto un locomotore.

Invece, all’inizio dell’ottobre 2018, un anziano londinese di 91 anni, Sir Robert Malpas, ha rischiato di morire dopo essere stato spinto sulle rotaie da Paul Crossley, un 46enne che ha ammesso di aver agito perché “strafatto di crack”. Il salvataggio del baronetto è avvenuto grazie a un giovane di origine straniera, Riyad El Hussani, che è riuscito a riportare la vittima sulla banchina (dopo esserci letteralmente balzato sopra) un minuto prima che arrivasse il treno. Successivamente è emerso che Crossley è affetto da schizofrenia paranoica ed ha già compiuto due tentati omicidi con la stessa modalità.

Anche per il 40enne eritreo, che viveva in Svizzera con la moglie e i tre figli, è stata chiesta la perizia psichiatrica e si è scoperto che era in cura per problemi mentali. Inoltre aveva precedenti per violenza domestica.

Alessandra Boga

info@almaghrebiya.it

Sono nata a Magenta (MI) il 26/08/1980 e vivo a Meda, in provincia di Monza e Brianza. Dopo la Maturità Classica, mi sono laureata in Scienze dell’Educazione (2004) con una tesi in Pedagogia Interculturale intitolata “Donna e Islam: la questione del velo”. Ho scritto due racconti sui diritti delle donne, uno sulle arabe e musulmane intitolato “Dopo la Notte” (Ed. Filo, 2009) e l’altro incentrato sulla figura di Olympe de Gouges, autrice della “Dichiarazione dei Diritti della Donna e della Cittadina” (1791, epoca della Rivoluzione Francese). Dopo la laurea ho scritto su molti giornali online ed alcuni cartacei.

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