Francia: l’infibulazione sta diventando una piaga sociale La subiscono anche le immigrate di seconda generazione.

in Donna/Esteri

L’infibulazione, o più genericamente e correttamente le mutilazioni genitali femminili, in Francia sono sempre più diffuse: anzi, sono diventate una vera e propria piaga sociale. Lo annunciano anche alcuni quotidiani italiani, precisando che, come riportato dall’Istituto di Previdenza Nazionale di Parigi, dagli anni dieci del Duemila, oltre 120.000 donne francesi sono state infibulate, comprese immigrate di seconda generazione. Si tratta di una cifra raddoppiata in breve tempo: risulta che nel 2006 le donne infibulate fossero “solo” poco più di 60.000.

Questi dati così allarmati denunciano che il problema non viene affrontato adeguatamente dalle autorità d’Oltralpe, ma anche che ci sono poche denunce.

L’infibulazione, la cui pratica risale a ben prima dell’islam (anzi, il Corano non ne fa cenno e ne parla solamente la Sunna in un hadith di dubbia autenticità, nel quale Maometto raccomanda che la mutilazione genitale avvenga in modo più indolore possibile, facendo uscire “solo 7 gocce di sangue”), viene subita da bambine anche molto piccole, non necessariamente musulmane, e originarie soprattutto dell’Africa: Somalia, Kenya, Sudan, Guinea ed Egitto (si dice che l’infibulazione risalga addirittura all’epoca dei Faraoni e la mutilazione genitale femminile totale e più barbara è definita “faraonica”).

Alessandra Boga

info@almaghrebiya.it

Sono nata a Magenta (MI) il 26/08/1980 e vivo a Meda, in provincia di Monza e Brianza. Dopo la Maturità Classica, mi sono laureata in Scienze dell’Educazione (2004) con una tesi in Pedagogia Interculturale intitolata “Donna e Islam: la questione del velo”. Ho scritto due racconti sui diritti delle donne, uno sulle arabe e musulmane intitolato “Dopo la Notte” (Ed. Filo, 2009) e l’altro incentrato sulla figura di Olympe de Gouges, autrice della “Dichiarazione dei Diritti della Donna e della Cittadina” (1791, epoca della Rivoluzione Francese). Dopo la laurea ho scritto su molti giornali online ed alcuni cartacei.

Ultime da Donna

Vai a Inizio pagina