Spread: quanto può durare la tregua in Italia?

in Economia

Calo dello spread Bund-Btp nell’ultimo mese è mezzo soprattutto grazie all’intesa raggiunta dal governo italiano con la Commissione europea per scongiurare la procedura di infrazione sul debito nei confronti del nostro Paese e al tentativo di rilanciare gli stimoli monetari Bce. Lo riferisce Il Sole24Ore, il quale precisa che si sono avuti dei picchi a fine maggio, quando il differenziale di rendimento tra il debito tra Italia e Germania era sotto i 300 punti; poi si è verificata una flessione di quasi 100 punti.

L’ultimo rapporto Bond Compass di Spdr (gruppo State Street) informa che i grandi investitori internazionali sono tornati a comprare titoli di stato italiani, la cui domanda è oggi “vicina ai massimi da 5 anni a questa parte”.

Non si può ancora parlare di ritorno alla normalità, dato che il differenziale di rendimento è ancora lontano dai minimi toccati prima dell’insediamento dell’attuale governo e lo spread italiano rimane molto distante da quello di altri Paesi dell’Eurozona. Tuttavia l’allarme passato.

Secondo un recente rapporto della società finanziaria americana Standard & Poor’s Corporation “Nei prossimi anni prevediamo un lento aumento del debito pubblico italiano, accompagnato da un’ulteriore riduzione della leva finanziaria nel settore privato. Riteniamo che l’economia ristagnerà nel 2019 prima di riprendersi l’anno prossimo (0,6%)”. Quindi, scrive ancora la società, ad oggi una crisi del debito in Italia è improbabile, considerando l’apertura della Bce a nuovi stimoli monetari e anche i mutati rapporti con la Commissione europea sulla gestione dei conti pubblici: la situazione è sotto controllo. Tuttavia non si può escludere che cambi sfavorevolmente in futuro: dipenderà per esempio dal fatto che il governo possa decidere di introdurre “una valuta parallela (come i mini-BoT ndr) o di misure di bilancio senza copertura finanziaria” e certamente dai rapporti con la Commissione (dal non venir meno ai trattati con l’UE, per non mettere a rischio la presenza dell’Italia interno). Vedremo come andranno la legge di bilancio 2020 e se l’Italia crescerà economicamente.

Alessandra Boga

info@almaghrebiya.it

Sono nata a Magenta (MI) il 26/08/1980 e vivo a Meda, in provincia di Monza e Brianza. Dopo la Maturità Classica, mi sono laureata in Scienze dell’Educazione (2004) con una tesi in Pedagogia Interculturale intitolata “Donna e Islam: la questione del velo”. Ho scritto due racconti sui diritti delle donne, uno sulle arabe e musulmane intitolato “Dopo la Notte” (Ed. Filo, 2009) e l’altro incentrato sulla figura di Olympe de Gouges, autrice della “Dichiarazione dei Diritti della Donna e della Cittadina” (1791, epoca della Rivoluzione Francese). Dopo la laurea ho scritto su molti giornali online ed alcuni cartacei.

Ultime da Economia

Vai a Inizio pagina