Carabiniere ucciso a Roma: grande commozione ai funerali nella chiesa di Somma Vesuviana dove si era appena sposato La cerimonia trasmessa dalle 12 su Rai 1, presenti Fico, Di Maio, Salvini e Meloni.

in Cronaca/Roma

Nel momento in cui scriviamo, sono appena iniziate (con un lungo applauso), trasmesse da Rai1, le esequie del carabiniere ucciso a Roma con 11 coltellate nel quartiere Prati Mario Cerciello Rega durante il controllo di due persone che avevano appena rubato il portafoglio nella notte tra giovedì 25 e venerdì 26 luglio. L’ultimo saluto al vicebrigadiere (questo era il suo grado), 35 anni, viene tributato nella chiesa gremita di Santa Croce di Santa Maria del Pozzo a Somma Vesuviana, dove si era sposato poco più di un mese fa. Mario era originario proprio del comune in provincia di Napoli. Ai funerali, officiati dall’Ordinario militare Santo Marcianò, sono presenti, oltre alle forze dell’ordine ed istituzioni locali, anche esponenti di governo come il presidente della Camera Roberto Fico (tra l’altro napoletano) e i vicepremier Luigi Di Maio (avellinese e cresciuto a Pomigliano d’Arco) e Matteo Salvini, e la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni. “Per chi ha ucciso Mario Cerciello Rega mi auguro il massimo della pena – ha dichiarato Di Maio – È chiaro che quella foto dell’indagato bendato – che sta suscitando polemiche – non è bella Bene ha fatto l’Arma a punire e trasferire i responsabili. Però non é neanche giusto buttarla in caciara e parlare quasi più della foto con la benda che di un servitore dello Stato ucciso con undici coltellate. Per i cui responsabili spero che si possa infliggere il massimo della pena. Anzi è doveroso per me essere dopo a Somma ai funerali del vicebrigadiere mio conterraneo”.

Alla cerimonia funebre sono intervenuti anche i membri dell’associazione cavalieri di Malta della quale Cerciello Rega faceva parte per svolgere attività di volontariato.


Intanto è stata sospesa la professoressa di una scuola del Novarese che, a proposito del servitore dello Stato ucciso, ha scritto: “Uno di meno, non ne sentiremo la mancanza”. Da oggi il MIUR dovrà decidere in merito al licenziamento della docente, che afferma di essere stata fraintesa, ma che rischia anche una denuncia con l’accusa di vilipendio.

Alessandra Boga

info@almaghrebiya.it


Sono nata a Magenta (MI) il 26/08/1980 e vivo a Meda, in provincia di Monza e Brianza. Dopo la Maturità Classica, mi sono laureata in Scienze dell’Educazione (2004) con una tesi in Pedagogia Interculturale intitolata “Donna e Islam: la questione del velo”. Ho scritto due racconti sui diritti delle donne, uno sulle arabe e musulmane intitolato “Dopo la Notte” (Ed. Filo, 2009) e l’altro incentrato sulla figura di Olympe de Gouges, autrice della “Dichiarazione dei Diritti della Donna e della Cittadina” (1791, epoca della Rivoluzione Francese). Dopo la laurea ho scritto su molti giornali online ed alcuni cartacei.

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