Amy Winehouse: a 8 anni dalla scomparsa della cantautrice, l’ex marito vuole parte del patrimonio della star della musica soul Blake Fielder-Civil, che ammesso di aver avviato Amy all’eroina, ha chiesto legalmente 1 milione di sterline.

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Blake Fielder-Civil, ex marito della compianta cantautrice soul britannica Amy Winehouse, scomparsa 8 anni e pochi giorni fa, il 23 luglio 2011, a soli 27 anni, pur avendo ammesso più volte (dicendosi pentito) di aver avviato lui Amy all’eroina ha presentato legale richiesta per avere parte del patrimonio dell’artista di fama internazionale: precisamente ha chiesto un milione di sterline (che comprendono un indennizzo mensile). La notizia è rimbalzata anche in Italia, riportata dal Tgcom, che riferisce anche la rabbia dei familiari della cantante di “Back To Black”, i quali hanno annunciato che faranno ricorso. Hanno infatti dichiarato che Fielder-Civil “Non ha portato nient’altro che dolore a tutti. Dargli un altro penny sarebbe troppo”.

Con lui, Amy aveva avuto una relazione assai burrascosa: il loro matrimonio era durato soltanto due anni, dal 2007 al 2009, ma è bastato.


Una fonte vicina alla famiglia della star musicale ha riferito che Fielder-Civil “ha speso molti soldi di Amy durante il tempo che hanno passato insieme. Dire che sarebbe inappropriato per lui beneficiare della sua proprietà sarebbe un eufemismo”.

La giovane cantautrice che con la sua morte ha fatto parlare della “maledizione del 27” perché anche altri cantanti e musicisti “maledetti” come il suo connazionale Brian Jones, Jimi Hendrix, Janis Joplin, Jim Morrison e Kurt Cobain sono morti in analoghe circostanze a 27 anni, non aveva fatto testamento, e tutti i suoi beni, che ammontano quasi a 3 milioni di sterline, sono andati al padre Mitch e alla madre Janis.

Alessandra Boga

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Sono nata a Magenta (MI) il 26/08/1980 e vivo a Meda, in provincia di Monza e Brianza. Dopo la Maturità Classica, mi sono laureata in Scienze dell’Educazione (2004) con una tesi in Pedagogia Interculturale intitolata “Donna e Islam: la questione del velo”. Ho scritto due racconti sui diritti delle donne, uno sulle arabe e musulmane intitolato “Dopo la Notte” (Ed. Filo, 2009) e l’altro incentrato sulla figura di Olympe de Gouges, autrice della “Dichiarazione dei Diritti della Donna e della Cittadina” (1791, epoca della Rivoluzione Francese). Dopo la laurea ho scritto su molti giornali online ed alcuni cartacei.

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