Dante: il “Corriere della Sera” propone in Parlamento il “Dantedì”, la giornata nazionale del Sommo Poeta Il primo firmatario della mozione è Michele Nitti, membro della Commissione Cultura della Camera dei deputati.

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Dante, uno dei padri della lingua e della letteratura italiana: il sito di cultura Libreriamo.it informa che il “Corriere della Sera” ha avanzato una mozione in Parlamento per istituire una giornata ufficiale per ricordarlo, il Dantedì. Il primo firmatario è Michele Nitti, membro della Commissione Cultura della Camera dei deputati.
Pensiamo che Irlanda, il 16 giugno, si festeggia il Bloomsday, il giorno dedicato a Leopold Bloom, protagonista dell’ “Ulisse” di Joyce. In questa data si tengono incontri, letture, spettacoli, convegni e persino incontri conviviali in onore di James Joyce e della sua opera più famosa. In Inghilterra si celebrano doverosamente Shakespeare e Jane Austen (in particolare ovviamente gli anniversari dei due letterati) e in Italia abbiamo celebrato il 28 maggio scorso il bicentenario della pubblicazione de “L’Infinito” di Leopardi. In questa scia, ci può stare benissimo un “Dantedì”.

La proposta è stata già entusiasticamente appoggiata da critici, letterati, scrittori e enti letterari come l’Accademia della Crusca, la Società Dante Alighieri, la Società dantesca, l’Associazione degli italianisti, il Centro dantesco di Ravenna, la Casa di Dante di Roma e quella di Firenze. Si calcoli poi che nel 2021 ricorreranno i 700 anni della scomparsa del Sommo Poeta (spentosi, dice la biografia ufficiale, tra il 13 e il 14 settembre del 1321). Ma qui si rischia di fare un torto a Firenze, dove Dante nacque tra il 21 maggio e il 21 giugno 1265, privilegiando Ravenna, dove Alighieri è morto in esilio.
Si potrebbe, per includere tutti nella celebrazione, scegliere una data simbolica, come quella dell’inizio del viaggio ultraterreno descritto nella Divina Commedia, ma anche qui c’è incertezza, se fosse il 25 marzo o l’8 aprile. Il critico dantesco Alberto Casadei, propende, come altri studiosi, per la prima data, che coincide “con quella dell’incarnazione ma anche della crocifissione di Cristo, il 25 marzo, che per il fiorentino Dante era il primo giorno dell’anno. È una data che cade a poca distanza dall’inizio della primavera, quel 21 marzo in cui si celebra la giornata mondiale della poesia – spiega Casadei – Idealmente il 25, come Dantedì, potrebbe chiudere nel modo più elevato una serie di iniziative dedicate appunto alle grandi creazioni poetiche di tutti i tempi”.
Vedremo per quale data si deciderà e soprattutto se la mozione per dedicare una giornata nazionale a Dante, sarà approvata.

Alessandra Boga

info@almaghrebiya.it

Sono nata a Magenta (MI) il 26/08/1980 e vivo a Meda, in provincia di Monza e Brianza. Dopo la Maturità Classica, mi sono laureata in Scienze dell’Educazione (2004) con una tesi in Pedagogia Interculturale intitolata “Donna e Islam: la questione del velo”. Ho scritto due racconti sui diritti delle donne, uno sulle arabe e musulmane intitolato “Dopo la Notte” (Ed. Filo, 2009) e l’altro incentrato sulla figura di Olympe de Gouges, autrice della “Dichiarazione dei Diritti della Donna e della Cittadina” (1791, epoca della Rivoluzione Francese). Dopo la laurea ho scritto su molti giornali online ed alcuni cartacei.

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