Terrorismo: condannato in maniera definitiva voleva fare un attentato al centro commerciale di Arese

in Cronaca/Le Brevi/MAIN

Oggi è arrivata la conferma della condanna a quattro anni di reclusione per “partecipazione all’organizzazione terroristica sovranazionale denominata Stato Islamico” da parte dei giudici della Cassazione per Nadir Benchorfi, il 33enne fermato nel dicembre 2016 dagli agenti della Digos in un appartamento di via Tracia, nel quaritere San Siro, a Milano.

Avrebbe voluto compiere un attentato al grande centro commerciale di Arese, ma venne fermato e arrestato. Sul cellulare dell’uomo, infatti, gli inquirenti avevano trovato foto di leader terroristici, immagini di esecuzioni, video di combattenti e poi tracce di quei soldi, 6mila euro, inviati a persone pronte a partire per la Siria e preoccupanti immagini su di un centro commerciale di Arese, forse voleva compiervi un attentato. “Aveva dato la sua disponibilità a compiere attentati, ma non ci sono riscontri su una sua reale e imminente capacità di esecuzione”, aveva dichiarato all’epoca del fermo l’allora questore di Milano, Antonio De Iesu.


 

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Sono nato nel 1980, ho scritto per L'Occidentale, L'Opinione, altre testate e ho lavorato per la Commissione Affari esteri del nostro Parlamento. Collaboro con Almaghrebiya da un po' di tempo occupandomi principalmente di argomenti afferenti la politica estera, soprattutto mediorientale.

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