Cinema: scomparso Rutger Hauer, famoso per la sua interpretazione in “Blade Runner”

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Lutto nel mondo del cinema: si è spento a 75 anni l’attore olandese Rutger Hauer (figlio d’arte, essendo i suoi genitori attori teatrali), il cui film più famoso è sicuramente Blade Runner di Ridley Scott (1982), accanto a Harrison Ford. Hauer interpretava il replicante Roy Batty, quello di “Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi: navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione, e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser. E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo, come lacrime nella pioggia. È tempo di morire”. Che il tempo sia venuto anche per lui, è stato annunciato dal suo agente Steve Kenis. L’attore è morto il 19 luglio scorso, ma l’annuncio è stato dato oggi, mercoledì 24, giorno dei funerali, svoltisi in forma privata. Qualche quotidiano italiano sottolinea la coincidenza che Hauer sia morto nel 2019, proprio come il suo Roy.

Oltre 170 i film da interpretati dall’attore, tra cui alcuni di celeberrimi registi italiani: due di Ermanno Olmi (La leggenda del santo bevitore, Il villaggio di cartone), uno di Dario Argento nel ruolo di un vampiro (Dracula 3D) e un altro di Lina Wertmueller (In una notte di chiaro di luna). Più recentemente, all’inizio degli Anni Duemila, aveva recita nel film I banchieri di Dio – Il caso Calvi di Giuseppe Ferrara, tratto dall’omonimo libro di Mario Almerighi.

Dopo aver lavorato per una serie TV olandese, il debutto di Hauer nel cinema arrivò nel 1981 al fianco di Sylvester Stallone in “I falchi della notte”. Ricordiamo anche la sua interpretazione dell’ex capitano della guardia Etienne Navarre in Ladyhawke accanto a Michelle Pfeiffer e quella del killer in  The Hitcher – La lunga strada della paura, film di Robert Harmon (1985). In TV lo ricordiamo invece nella miniserie diretta nel 1989 da Duccio Tessari “Il principe del deserto”, con Carol Alt, Omar Sharif e Kabir Bedi. Rutger Hauer interpretava Tom Burton, capo di un gruppo di mercenari ed ex agente della CIA che aiutava Christine Sanders (Carol Alt), ricca imprenditrice americana, a riavere con sé il figlio Robert, rapito dall’ex marito (Kabir Bedi), un principe marocchino escluso dal padre dalla linea di successione, perché un giorno il ragazzino succedesse al nonno (Omar Sharif) sul trono. Poi Tom e Christine si innamoreranno.

Nel 1988 Rutger Hauer vinse il Golden Globe per il film tv Fuga da Sobibor e l’anno successivo venne premiato come miglior attore al Seattle Film Festival per La leggenda del Santo Bevitore di Ermanno Olmi, pellicola vincitrice del Leone d’Oro 1988 a Venezia.

Alessandra Boga

info@almaghrebiya.it

Sono nata a Magenta (MI) il 26/08/1980 e vivo a Meda, in provincia di Monza e Brianza. Dopo la Maturità Classica, mi sono laureata in Scienze dell’Educazione (2004) con una tesi in Pedagogia Interculturale intitolata “Donna e Islam: la questione del velo”. Ho scritto due racconti sui diritti delle donne, uno sulle arabe e musulmane intitolato “Dopo la Notte” (Ed. Filo, 2009) e l’altro incentrato sulla figura di Olympe de Gouges, autrice della “Dichiarazione dei Diritti della Donna e della Cittadina” (1791, epoca della Rivoluzione Francese). Dopo la laurea ho scritto su molti giornali online ed alcuni cartacei.

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