Uzbekistan: a processo l’ex capo dell’intelligence

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In Uzbekistan è iniziata un’epurazione tra gli alti ufficiali delle forze di sicurezza: dallo scorso lunedì 15 luglio, esattamente una settimana fa, è a processo Ikhtiyor Abdullayev, ex capo dei servizi segreti del Paese, ex pilota di caccia ed ex capo delle forze aeree locali. Le udienze sono iniziate in un tribunale militare di Tashkent, capitale dell’ex Repubblica sovietica. Abdullayev è accusato di abuso d’ufficio e corruzione, informa il sito Sicurezza Internazionale.Luiss.it Lo stesso, però, precisa che la natura delle accuse nei confronti dell’ufficiale, è confusa e oggetto a speculazioni che la stampa non è in grado di verificare. Inoltre il processo si svolge a porte chiuse.
Abdullayev sarebbe accusato di aver intercettato conversazioni telefoniche del presidente Shavkat Mrziyoyev e della sua famiglia per sfruttarle a fini politici e personali.
Lo scorso maggio, la Radio Free Europe uzbeka ha fatto sapere che l’ex leader dell’intelligence locale cercava di rallentare il tentativo di rendere più liberale la politica del Paese, rafforzando la propria autorità circondandosi di personaggi a lui fedeli.
Arrestate altre 24 persone, tra cui altri funzionari del Servizio di sicurezza dello Stato (SSS), dell’ufficio del pubblico ministero e della Corte Suprema.
E’ la fine di un’era, sottolinea il sito Sicurezza Internazionale: Abdullayev aveva ricoperto diversi incarichi di rilievo fin dall’inizio degli Anni Duemila 2000 e prestato servizio come consigliere del presidente defunto (nel 2016) presidente Islam Karimov, al potere sin dal periodo sovietico.
Tra aprile 2015 e gennaio 2018, era stato procuratore generale, il che gli garantiva un enorme reddito.
Poi era arrivato alla guida dei servizi segreti dopo la rimozione di Rustam Inoyatov, autocrate dell’intelligence per 23 anni. Non si riscontrava più lealtà verso il presidente Mirziyoyrv e Abdullayev aveva il compito di “fare pulizia” e ripristinarla. Ma alla fine anche lui è stato accusato di tradimento, con tutte le pesanti conseguenze che ciò potrebbe comportare.
Lo scorso 11 febbraio era circolata la notizia ufficiale delle dimissioni di Abdullayev per motivi di salute. Poco tempo dopo, però, avevano iniziato a circolare voci su accuse ed indagini a suo carico, di cui ora si ha la conferma.
Sono già tre gli ex procuratori generali uzbeki finiti in carcere, tra cui Otabek Murodov, che aveva preso il posto di Abdullayev, era stato licenziato lo scorso giugno ed è accusato anche lui di corruzione, e il predecessore di Abdullayev, Rashid Kadyrov, che sta già affrontando una condanna a 10 anni di carcere per vari reati, tra cui corruzione e abuso d’ufficio.

Alessandra Boga

info@almaghrebiya.it

Sono nata a Magenta (MI) il 26/08/1980 e vivo a Meda, in provincia di Monza e Brianza. Dopo la Maturità Classica, mi sono laureata in Scienze dell’Educazione (2004) con una tesi in Pedagogia Interculturale intitolata “Donna e Islam: la questione del velo”. Ho scritto due racconti sui diritti delle donne, uno sulle arabe e musulmane intitolato “Dopo la Notte” (Ed. Filo, 2009) e l’altro incentrato sulla figura di Olympe de Gouges, autrice della “Dichiarazione dei Diritti della Donna e della Cittadina” (1791, epoca della Rivoluzione Francese). Dopo la laurea ho scritto su molti giornali online ed alcuni cartacei.

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