Turchia: regime e censura. Condannati due registi accusati di terrorismo

in Esteri/Le Brevi

Le persecuzioni di Erdogan contro il popolo turco non terminano mai. Tanto quanto il silenzio della comunità internazionale che anche di fonte a un nuovo caso ha preferito tacere. Da pochi giorni infatti, Çayan Demirel e Ertuğrul Mavioğlu, finiti sotto processo per aver realizzato un documentario sulla resistenza curda,sono stati condannati dalla  Corte penale di Batman a 4 anni e 5 mesi di reclusione per il docufilm ‘Bakur’, perché accusati di propaganda terroristica. Cayan Demirel è un documentarista pluripremiato mentre Ertugrul Mavioglu è un giornalista e scrittore, entrambi avevano girato le scene del documentario, che racconta il tentativo di raggiungere un accordo di pace tra il PKK e la Turchia dopo un conflitto durato decenni, durante il cessate il fuoco del 2013/2014. PEN International, un’associazione di scrittori fondata a Londra nel 1921 per promuovere la letteratura e la cooperazione intellettuale in tutto il mondo, denuncia da tempo che “il Governo turco è impegnato nell’ostacolare la libera espressione artistica”.

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Sono nato nel 1980, ho scritto per L'Occidentale, L'Opinione, altre testate e ho lavorato per la Commissione Affari esteri del nostro Parlamento. Collaboro con Almaghrebiya da un po' di tempo occupandomi principalmente di argomenti afferenti la politica estera, soprattutto mediorientale.

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