Terrorismo: rientrato l’allarme a Roma sembra che il siriano non sia in Italia. Fuga veloce: un test?

in Cronaca/Le Brevi

Sul  siriano di 27 anni  ricercato dalle forze di polizie dopo la segnalazione da un’intelligence straniera si hanno delle novità. Già nella notte è stato dato ordine dalla questura a tutte le volanti di prestare la massima attenzione, segnalando a tutti gli agenti le possibili  identità del siriano. L’allerta però sarebbe già rientrata: gli accertamenti svolti dall’Antiterrorismo della polizia, secondo quanto si apprende da fonti dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza, avrebbero consentito di escludere che il siriano sia in Italia. Il siriano è riuscito a fuggire in tempi rapidi. I tempi li ha dettati lui fino ad’ora: ha deciso quando lanciare l’allarme, ha deciso quando volatillizzare: gli jihadisti vogliono metterci alla prova per misurare, testare, registrare, studiare le reazioni delle nostre forze di sicurezza? Le ultime notizie che ci arrivano dalla Germania dicono che si sarebbe collegato lì con il suo cellulare. Fonti ben informate qui in Italia ci confodono che forse si trova ancora su territorio nazionale. Ma il governo dove sta? Perché non si organizza una conferenza stampa e si rende noto anche a noi, miseri mortali, quale è lo stato dell’arte. Parliamo di terrorismo, di possibili attentati. questo silenzio delle Istituzioni è grave. Vogliamo sapere. Visto che viene scritto e detto da tutti i media che l’allarme è rientrato. Sarà vero?

 

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Costantino Pistilli

Sono nato nel 1980, ho scritto per L'Occidentale, L'Opinione, altre testate e ho lavorato per la Commissione Affari esteri del nostro Parlamento. Collaboro con Almaghrebiya da un po' di tempo occupandomi principalmente di argomenti afferenti la politica estera, soprattutto mediorientale.

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