Taglio del numero dei parlamentari: il Senato approva la legge Ora si deve attendere il secondo voto alla Camera.

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Recentemente i media hanno informato che il Senato ha approvato (esprimendosi per la seconda e ultima volta) la riforma costituzionale a lungo discussa sul taglio dei parlamentari. Tra i 230 votanti, 180 hanno deciso per il sì, 50 per il no. Il primo risultato ha quindi ottenuto la maggioranza assoluta, fissata a 161. Non ci sono stati emendamenti (come previsto) e l’approvazione definitiva potrebbe arrivare dalla Camera con la seconda votazione entro fine luglio.

Il provvedimento, proposto dal M5S, prevede “una riduzione dei parlamentari, tra deputati e senatori, da 945 a 600. Nello specifico, per quanto riguarda la Camera si passerebbe dai 630 attuali a 400, di cui 8 eletti nelle circoscrizioni estero, invece di 12. I senatori, invece, dai 315 attuali passerebbero ad essere 200, di cui 4, e non più 6, eletti nelle circoscrizioni esteri. Per entrambe le aule del Parlamento è quindi prevista una riduzione del 36,5% dei componenti. Il disegno di legge costituzionale andrebbe a modificare gli articoli 56 e 57 e 59 della Costituzione, ed è stato battezzato dai parlamentari pentastellati la ‘legge taglia-poltrone’”, spiega Fanpage.it

Tale “riduzione avrebbe decorrenza dalla data del primo scioglimento o della prima cessazione delle Camere successiva alla data di entrata in vigore della novella previsione costituzionale”.

Attualmente l’Italia è il terzo Paese nell’Unione europea con il più alto numero di deputati, dopo Germania e Regno Unito. Se la riforma dovesse ottenere l’ok definitivo, lo stivale sarebbe quinto, dietro la Polonia. Per numero di senatori, invece, l’Italia è preceduta da Regno Unito e Francia, ma se la proposta dei Cinque Stelle venisse approvata, scenderebbe al quarto posto, dietro la Spagna.

In questo modo sarebbe la meno rappresentata in sede Ue (da uno dei Paesi più rappresentati quale è oggi). Infatti il numero di deputati, rispetto alla popolazione, è attualmente di 1 ogni 100.000 abitanti, mentre con la riforma questo indice scenderebbe allo 0,7%.

Inoltre il numero dei senatori passerebbe da 0,5 per ogni 100.000 abitanti, 0,3. Se per esempio il Regno Unito ha un senatore ogni 83.634, con la riforma l’Italia ne eleggerebbe uno ogni 302.420.

Alessandra Boga

info@almaghrebiya.it

Sono nata a Magenta (MI) il 26/08/1980 e vivo a Meda, in provincia di Monza e Brianza. Dopo la Maturità Classica, mi sono laureata in Scienze dell’Educazione (2004) con una tesi in Pedagogia Interculturale intitolata “Donna e Islam: la questione del velo”. Ho scritto due racconti sui diritti delle donne, uno sulle arabe e musulmane intitolato “Dopo la Notte” (Ed. Filo, 2009) e l’altro incentrato sulla figura di Olympe de Gouges, autrice della “Dichiarazione dei Diritti della Donna e della Cittadina” (1791, epoca della Rivoluzione Francese). Dopo la laurea ho scritto su molti giornali online ed alcuni cartacei.

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