Testato un chip per collegare il cervello umano al PC L’esperimento è stato eseguito da Neuralink, società neurotecnologica di Elon Musk.

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Ulteriori progressi scientifici che potrebbero essere utili contro l’Alzheimer e il morbo di Parkinson: è stato testato un microchip cerebrale grazie al quale “una scimmia è stata in grado di controllare un computer con il suo cervello” e naturalmente la speranza è quella di riuscire a far fare la stessa cosa al cervello umano, in modo da arrivare a creare una “simbiosi con l’intelligenza artificiale”.

Lo annuncia il sito Lettera43.it, il quale fa sapere che il test è stato eseguito da Neuralink, la società di neurotecnologia dell’imprenditore, inventore e filantropo americano-canadese di origine sudafricana Elon Musk (foto). E’ stato lui stesso, il 17 luglio, scorso a rendere noto il traguardo raggiunto dalla sua azienda, ma non ha voluto svelare i dettagli. Sempre Musk ha parlato di “simbiosi con l’intelligenza artificiale”.


Il cervello umano potrebbe essere collegato ad Internet nel 2020 (l’anno prossimo!), attraverso una procedura simile a quella della chirurgia oculare. Il chip, spiega Lettera43.it, verrà impiantato “dietro l’orecchio collegato al cervello con fili sottilissimi, un quarto del diametro di un capello umano, per stimolare i neuroni o le cellule nervose”.

Il test è avvenuto anche sui ratti, in collaborazione con l’Università della California, e ha portato a “risultati molto positivi”, fa sapere Neuralink, aggiungendo che presto tali risultati saranno pubblicati su riviste scientifiche ad hoc.

Alessandra Boga

info@almaghrebiya.it


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