Armi estremisti di destra, Salvini aveva dato l’allarme. Ma la scorta a chi ne ha bisogno quando gliela ridà?

in Cronaca/Le Brevi

Il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, sul sequestro di armi, trovato nella disponibilità di alcune persone legate ad ambienti oltranzisti di estrema destra, tra cui un missile aria-aria Matra, in utilizzo alle forze armate del Qatar, ha dichiarato: “L’ho segnalata io. Era una delle tante minacce di morte che mi arrivano ogni giorno. I servizi segreti parlavano di un gruppo ucraino che attentava alla mia vita. Sono contento sia servito a scoprire l’arsenale di qualche demente”. Bene, bravo un po’ meno -bisogna stare attento con chi si fa amicizia e selfie: chi semina in Qatar raccoglie terrorismo in casa propria- mail ministro degli Interni perché non pensa anche alle persone che quotidianamente lottano contro l’estremismo islamico e quotidianamente subiscono minacce vivendo nel puntuale pericolo? Ad alcune donne, uomini, abbandonati dalle forti braccia dello Stato è stato tolto il servizio di scorta. Alla luce di quanto è accaduto attualmente al capo del Viminale ricordare e riconoscere la posizione di pericolo che stanno tutt’ora vivendo le persone libere da scorta ma non dal costante pericolo di vita, non sono più libere di vivere in un libero Stato. Il Ministro conosce sicuramente i casi di tutte le persone alle quali è stata tolta la scorta. Il Ministro che non è uno sprovveduto, né uno stupido sa chi ha bisogno della protezione dello Stato e chi invece ha usato i benemeriti agenti solamente come maggiordomi ai propri capricci. Le minacce di morte non arrivano ogni giorno solamente a Salvini. Anche altre persone, in Italia, ne ricevono. Ma non hanno più la scorta. Senza vittimismo e con coraggio continuano a portare avanti le loro battaglie ma senza la protezione dello stesso Stato che hanno difeso, difendono e difenderanno dai pericoli attuali, come il terrorismo, come l’estremismo islamico.

Souad Sbai. “Mi hanno tolto la scorta, nonostante le minacce dei terroristi islamici. Forse qualcuno mi vuole…”

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Costantino Pistilli


Sono nato nel 1980, ho scritto per L'Occidentale, L'Opinione, altre testate e ho lavorato per la Commissione Affari esteri del nostro Parlamento. Collaboro con Almaghrebiya da un po' di tempo occupandomi principalmente di argomenti afferenti la politica estera, soprattutto mediorientale.

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