14 luglio, Francia in festa commemorando la presa della Bastiglia e la nascita della Federazione Ma oggi è anche il terzo anniversario dell’attentato a Nizza.

in Esteri

Festa nazionale in Francia: il 14 luglio 1789 ci fu la famosa presa della Bastiglia che diede inizio alla Rivoluzione Francese, ma ciò che veramente nella Rèpublique si celebra oggi, 14 luglio 2019, è la Festa della Federazione, l’unità della nazione, 14 luglio 1790 (in ricordo dell’anno precedente).

La proposta di legge per “eleggere” il 14 luglio a festa nazionale, risale al 21 maggio 1880 e fu avanzata dal deputato Benjamin Raspail. La maggior parte dei parlamentari votò per festeggiare non l’evento avvenuto nel 1789, ma quello del 1790, spiega Vanity Fair.


Come da tradizione, ha avuto luogo a Parigi la parata militare sugli Champs-Élysées: erano presenti anche il presidente francese Emmanuel Macron (contestato a suon di fischi da qualcuno che gli chiedeva di dimettersi) e dalla prèmiere dame Brigitte. Dal 1995 al 2006 l’allora presidente della Repubblica Jacques Chirac aveva tenuto in questo giorno un discorso televisivo, cosa non più avvenuta dalla presidenza di Nicolas Sarkozy. Quest’ultimo, per via della politica di austerità economica, ha anche eliminato il ricevimento nei giardini dell’Eliseo che aveva luogo dal 1978 dopo la parata.

La tradizione del 14 luglio ci rimanda dal 2016 anche ad un evento tragico, la strage di Nizza, avvenuta proprio durante le celebrazioni della Festa nazionale francese con i fuochi d’artificio sulla Promenade des Anglais (il Lungomare degli Inglesi): 85 i morti e 100 i feriti falciati da un camion guidato da un terrorista di origine tunisina, poi ucciso dalla polizia. Nel mese scorso morì praticamente di dolore l’ex marito e soprattutto il padre di due delle vittime: il tunisino Tahar Mejri, 42 anni. L’uomo aveva commosso la Francia presenziando agli eventi in ricordo della strage con in dosso una T-shirt che mostrava la foto del suo bambino di 4 anni. Un’associazione di familiari delle vittime aveva cercato di aiutare Tahar, ma invano.

Alessandra Boga

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Sono nata a Magenta (MI) il 26/08/1980 e vivo a Meda, in provincia di Monza e Brianza. Dopo la Maturità Classica, mi sono laureata in Scienze dell’Educazione (2004) con una tesi in Pedagogia Interculturale intitolata “Donna e Islam: la questione del velo”. Ho scritto due racconti sui diritti delle donne, uno sulle arabe e musulmane intitolato “Dopo la Notte” (Ed. Filo, 2009) e l’altro incentrato sulla figura di Olympe de Gouges, autrice della “Dichiarazione dei Diritti della Donna e della Cittadina” (1791, epoca della Rivoluzione Francese). Dopo la laurea ho scritto su molti giornali online ed alcuni cartacei.

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