Facebook: azienda multata con 5 miliardi di dollari per violazione della privacy Sanzione dell’autorità federale nell’ambito del caso Cambridge Analytica.

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Duro colpo a livello economico per Facebook (se non si considerano gli immensi guadagni dell’azienda): il Wall Street Journal riporta che al colosso fondato da Mark Zuckerberg è stata comminata una multa di 5 miliardi di dollari dalla Federal Trade Commission (FTC) per violazione della privacy nell’ambito del caso Cambridge Analytica. La notizia è rimbalzata anche in Italia. La sanzione è la più alta mai comminata contro una società hi-tech (nel 2012 ne era stata inflitta una Google sempre per violazione della privacy, ma era da circa 22,5 di milioni di dollari “soltanto”).

L’indagine dell’autorità di settore era cominciata nel marzo 2018, a seguito della scoperta che la società britannica di consulenza Cambridge Analytica (che oggi non esiste più), era venuta in possesso per motivi politici dei dati personali di circa 87 milioni di utenti Facebook.

L’azienda ha già messo da parte 3 milioni di dollari nel primo trimestre del 2019, in vista della possibile sanzione, per la quale hanno votato a favore i repubblicani (3) e contro i democratici (2). L’ultima parola spetterà al Dipartimento di Giustizia.

A seguito dell’annuncio della sanzione, Facebook ha registrato un rialzo in borsa, fa sapere il quotidiano online Politico. La FTC ha appena dato un regalo di Natale con 5 mesi di anticipo a Facebook” è stato il sarcastico tweet del deputato democratico David Cicilline. “E’ molto deludente che una compagnia così potente, colpevole di una cosa così grave, possa cavarsela con uno schiaffetto sul polso, una frazione dei suoi profitti annui”.

Alessandra Boga

info@almaghrebiya.it

Sono nata a Magenta (MI) il 26/08/1980 e vivo a Meda, in provincia di Monza e Brianza. Dopo la Maturità Classica, mi sono laureata in Scienze dell’Educazione (2004) con una tesi in Pedagogia Interculturale intitolata “Donna e Islam: la questione del velo”. Ho scritto due racconti sui diritti delle donne, uno sulle arabe e musulmane intitolato “Dopo la Notte” (Ed. Filo, 2009) e l’altro incentrato sulla figura di Olympe de Gouges, autrice della “Dichiarazione dei Diritti della Donna e della Cittadina” (1791, epoca della Rivoluzione Francese). Dopo la laurea ho scritto su molti giornali online ed alcuni cartacei.

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