CAOS ALGERIA/ Il nuovo regime in arrivo coi Fratelli musulmani

in Editoriale


di Souad Sbai

Algeria. Qualcuno l’ha definita un “pesce d’aprile”. In realtà, la nomina plebiscitaria del Fratello Musulmano Slimane Chenine a nuovo presidente dell’Assemblea nazionale non stupisce quanti, sin dall’inizio della crisi, avevano messo in guardia dalla possibile saldatura dei poteri forti algerini contro la protesta democratica: i militari, i civili di matrice bouteflikiana e gli islamisti.


Di fronte all’intransigenza dei manifestanti nel rivendicare l’uscita di scena di tutti gli esponenti del vecchio regime, quest’ultimo si è rivolto ai Fratelli musulmani per sbloccare l’impasse politico-istituzionale e procedere all’elezione del successore di Bouteflika alla presidenza della Repubblica.

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