La FIAT compie 120 anni John Elkann: “Orgoglio enorme, 120 anni grandissimo obiettivo. Ora l’azienda è pronta per l’innovazione”.

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Oggi, giovedì 11 luglio, è il 120° compleanno della FIAT. L’azienda “nasce dall’idea di una decina di amici esponenti dell’alta società torinese”, sintetizza il sito specialistico L’Automobile: sono il conte Emanuele Cacherano di Bricherasio e l’avvocato Cesare Goria Gatti (già fondatori dell’ACI Automobile Club d’Italia), il conte Roberto Biscaretti di Ruffia, il marchese Alfonso Ferrero de Gubernatis Ventimiglia, il banchiere e industriale serico Michele Ceriana Mayneri, l’avvocato Carlo Racca, il proprietario terriero Lodovico Scarfiotti, l’agente di cambio Luigi Damevino e l’industriale della cera Michele Lanza. Con il ritiro di quest’ultimo dall’impresa, subentra Giovanni Agnelli, nonno dell’ “Avvocato” Gianni, a cui venne dato il suo nome. Giovanni resterà a capo dell’azienda fino alla fine della Seconda Guerra Mondiale.

Su Wikipedia, la storia della FIAT è illustrata da un noto quadro del pittore piemontese Lorenzo Dellani, che ritrae i fondatori a Palazzo Bricherasio, edificio nel centro storico di Torino (vicino a piazza San Carlo) appartenente dalla famiglia dei conti di Bricherasio, dove venne firmato l’atto di “Costituzione della Società Anonima Fabbrica Italiana di Automobili – Torino”, nome completo della FIAT (che sostituì “Accomandita Ceirano & C”, ideato l’anno precedente, nel 1898). Da allora la casa automobilistica fu come sappiamo protagonista della vita economica e politica italiana, anzi “il più importante gruppo finanziario e industriale privato del XX secolo la prima holding del Paese, e, limitatamente al settore automobilistico, la maggior casa produttrice d’Europea e terza nel mondo, dopo le statunitensi General Motors Co. e Ford Motor Co., per un ventennio, fino allo scoppio della crisi dell’industria automobilistica torinese iniziata alla fine degli Anni Ottanta”, scrive Wikipedia.


La primissima autovettura prodotta dallo stabilimento, fu la 3 ½ HP (1899 – 1900), di cui vennero realizzati 8 esemplari. Nel ventennio successivo furono costruiti due impianti FIAT: il “nuovo opificio” di corso Dante Alighieri, oggi sede del Centro Storico della ditta, e il famoso Lingotto, che entrò in funzione nel 1923.

Gli inizi non furono facili per la FIAT, ma Giovanni Agnelli riuscì ad imporre la ditta non solo a livello italiano, ma anche internazionale (dopo aver visitato la Ford a Detroit, aprì una sede a New York nel 1917), cominciando a realizzare famose utilitarie (la Topolino e la Panda). Successivamente arrivò la FIAT elettrica.

Negli ultimi anni, l’azienda ha avuto delle difficoltà ed è andata a fare parte della società FCA Italy, nata nel 2009 dalla fusione con Chrysler (il nome attuale è Fiat Chrysler Automobiles). Il direttore operativo è un imprenditore francese, Olivier François, ma il presidente rimane John Elkann, 43 anni, nipote dell’Avvocato. In occasione dei 120 anni dell’azienda, Elkann ha comunque sottolineato, in un’intervista rilasciata a Maurizio Molinari, direttore del quotidiano torinese “La Stampa”, che “oggi la nostra società è forte come mai prima” e in merito alla fusione con la Chrysler ha dichiarato: “Avere la possibilità di avere più radici diverse fra loro consente all’albero di essere molto più forte”.  Ora la FIAT vanta circa 200.000 dipendenti, che lavorano in oltre 100 stabilimenti e 46 centri di ricerca, e “alla fine del 2018 – spiega Elkann – aveva ricavi per 110 miliardi di euro, un utile netto di 3,6 miliardi di euro e cassa positiva. Numeri che il piano di sviluppo in corso vede in ulteriore crescita che fanno di Fca uno dei maggiori produttori di auto al mondo, presente in 135 paesi del mondo con 13 marchi e alla 500 che ha un record di vendita pari a 6 milioni di vetture”.

“I 120 anni sono un grandissimo obiettivo raggiunto perché poche società nel mondo hanno maturato questa longevità. E’ un enorme orgoglio. Mi ricordo bene quando nel 1999 festeggiavamo i 100 anni di Fiat nel cui consiglio ero entrato nel 1997”, prosegue il primogenito di Margherita Agnelli ed Alain Elkaan. “Ora FCA è un’azienda culturalmente pronta ad affrontare le sfide della nuova era: rinnovarsi è nel DNA del nostro business come del nostro impegno. Ed al tempo stesso abbiamo radici forti. Quest’anno – ha concluso il presidente FIAT – a Mirafiori, che compie 80 anni, abbiamo inaugurato il centro Heritage, dove si possono ammirare le macchine che abbiamo prodotto in questi 120 anni, e sempre a Mirafiori vi sarà oggi l’installazione del primo robot per la produzione della 500 elettrica. Eredità del passato e nuove sfide legate insieme, nel segno del cambiamento”.

Alessandra Boga

info@almaghrebiya.it


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