Francia, Vincent Lambert è morto L’ex infermiere 42enne si è spento dopo 8 giorni senza cibo né acqua.

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Il decesso dell’uomo che suo malgrado ha riacceso il dibattito sul fine vita, dopo essere stato reso tetraplegico e in stato vegetativo da oltre 10 anni a causa di un terribile incidente stradale, è avvenuto alle 8.24 del mattino di giovedì 11 luglio nell’ospedale centrale di Reims, dove Vincent era ricoverato. Ne ha dato notizia il nipote Francois e in queste ore l’hanno annunciato anche agenzie di stampa e giornali italiani.

Vincent era stato privato dei trattamenti di idratazione ed alimentazione dopo una lunga battaglia legale, per decisione della Cassazione francese mercoledì della scorsa settimana. Da una parte, sostenuti da medici, c’erano la moglie Rachel e altri familiari dell’uomo (tra cui il nipote Francois), favorevoli all’interruzione dei trattamenti; dall’altra i genitori del giovane, Vivianne e Pierre, e i fratelli Anne e David, che si erano opposti strenuamente fino alla resa dopo la decisione della Cassazione. Ma hanno sporto denuncia per omicidio.

In questi giorni Parigi si era radunata in veglie di preghiera ed era nata un’organizzazione chiamata “Je soutiens Vincent”, “Io sostengono Vincent”.

Alessandra Boga

info@almaghrebiya.it

Sono nata a Magenta (MI) il 26/08/1980 e vivo a Meda, in provincia di Monza e Brianza. Dopo la Maturità Classica, mi sono laureata in Scienze dell’Educazione (2004) con una tesi in Pedagogia Interculturale intitolata “Donna e Islam: la questione del velo”. Ho scritto due racconti sui diritti delle donne, uno sulle arabe e musulmane intitolato “Dopo la Notte” (Ed. Filo, 2009) e l’altro incentrato sulla figura di Olympe de Gouges, autrice della “Dichiarazione dei Diritti della Donna e della Cittadina” (1791, epoca della Rivoluzione Francese). Dopo la laurea ho scritto su molti giornali online ed alcuni cartacei.

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