Trump accoglie l’emiro del Qatar, ma senza sottomettersi

in Editoriale

di Souad Sbai

Dalla cena al Quirinale a quella di Washington, organizzata in onore dell’emiro del Qatar, Tamim Al Thani, dal ministero del tesoro americano, Steven Mnuchin, la sera del 9 luglio: similitudini ma soprattutto differenze. Il principale tratto in comune è quello affaristico (al di là delle differenze di scala). La promessa del raddopiamento degli investimenti di Doha negli Stati Uniti, fino a un totale di 250 miliardi di dollari, ha fatto sì che non ci fossero defezioni nell’establishment politico ed economico, con nomi particolarmente influenti del business americano seduti al tavolo di Donald Trump.

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