L’UNESCO nomina calciatrice afghana Campione per l’educazione delle ragazze e delle donne Il padre di Nadia Nadim, 31 anni, è stato ucciso dai talebani. Poi la famiglia della giovane è fuggita.

in Cultura/Esteri/Le Brevi

La Direttrice Unesco Audrey Azoulay, francese di origine ebraico-marocchina (è figlia di André Azoulay, consigliere di re Mohamed VI) ha nominato Campione dell’organizzazione per l’educazione delle ragazze e delle donne la calciatrice danese di origine afghana Nadia Nadim, 31 anni, la quale milita come attaccante nella squadra femminile del Paris Saint-Germain. Lo annuncia Globalist.it.

La nomina di Nadia è avvenuta nell’ambito del lancio della campagna di sensibilizzazione “La sua istruzione, il nostro futuro” per l’istruzione femminile e la parità di genere.

La giovane, nata a Kabul il 2 gennaio 1988, ha una triste storia alle spalle: suo padre, Rabani, generale dell’esercito afghano, è stato rapito e ucciso nel 2000 dai talebani in mezzo al deserto, e la sua famiglia ha deciso di fuggire. Prima è emigrata in Pakistan (dove negli anni sono giunti molti profughi afghani), poi in Italia e infine in Danimarca, dove ha ottenuto la cittadinanza. La carriera calcistica di Nadia è cominciata lì: oggi gioca anche nella nazionale danese.

Alessandra Boga

info@almaghrebiya.it

 

Sono nata a Magenta (MI) il 26/08/1980 e vivo a Meda, in provincia di Monza e Brianza. Dopo la Maturità Classica, mi sono laureata in Scienze dell’Educazione (2004) con una tesi in Pedagogia Interculturale intitolata “Donna e Islam: la questione del velo”. Ho scritto due racconti sui diritti delle donne, uno sulle arabe e musulmane intitolato “Dopo la Notte” (Ed. Filo, 2009) e l’altro incentrato sulla figura di Olympe de Gouges, autrice della “Dichiarazione dei Diritti della Donna e della Cittadina” (1791, epoca della Rivoluzione Francese). Dopo la laurea ho scritto su molti giornali online ed alcuni cartacei.

Ultime da Cultura

Vai a Inizio pagina