Diabete: si rischia di vivere 7 anni in meno

in Salute

Il diabete può ridurre l’aspettativa di vita di 6 – 7 anni. Se viene diagnosticato a 40 anni, si stima che il paziente possa vivere circa 6 anni in meno se è un uomo e circa 7 se si tratta di una donna, e nella metà dei casi ciò avviene per malattie cardiovascolari. Lo si legge su QuotidianodiRagusa.it, che fa riferimento ad un Rapporto presentato ieri, mercoledì 9 luglio, al 12th Italian Diabetes Barometer Forum che si è svolto a Roma, organizzato dall’ente Italian Barometer Diabetes Observatory (Ibdo) Foundation, dal Comitato Nazionale per la Biosicurezza, dalle Biotecnologie e Scienze della Vita della Presidenza del Consiglio, dall’Healthy City Institute, I-Com, Istituto per la competitività, Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane e Intergruppo Parlamentare “Qualità di Vita nelle Città”.

Dall’iniziativa “Global Burden of Deasease” della World Health Organization (WHO) del 2017, è emerso che l’iperglicemia aveva causato 6,53 milioni di decessi. Dieci anni fa era la sesta causa di morte, mentre due anni fa è diventata la terza per gli uomini e la seconda per le donne, aumentando di circa il 27%. I casi, a seguito di una disabilità, sono aumentati del 25,5% rispetto al 2007, andando oltre i 170 milioni.

Inoltre la prima causa di morte al mondo, sia per gli uomini che per le donne, è la pressione arteriosa, mentre l’eccessivo peso è la quarta causa per gli uni e la terza per le altre Il 53% delle morti associate a iperglicemia è dovuto a cause cardiocerebrovascolari, in particolare si stimano 2,27 milioni di decessi per malattie cardiache ischemiche e 1, 19 milioni per ictus; ancora, si calcola che a livello mondiale muoiano 6-7 persone al minuto per motivi legati al diabete.

In Italia, secondo dati Istat del 2017, soffre di malattie cardiologiche il 17,1% dei diabetici (mediamente), ben oltre il doppio rispetto ai non diabetici (6,4%).

E’ un problema che riguarda soprattutto gli anziani e più la popolazione invecchia, più questo aumenta, ha spiegato Roberta Crialesi, Dirigente del Servizio Sistema Integrato Salute, Assistenza, Previdenza e Giustizia dell’Istituto Italiano di Statistica.

E’ emerso inoltre che la prevalenza di diabete e di malattie cardiache è legata alle varie realtà territoriali e al grado di istruzione delle persone, perché quelle più istruite sono anche quelle più informate. Lo svantaggio maggiore risulta essere al Centro – Sud, in regioni come Calabria, Molise e Umbria.

Alessandra Boga

info@almaghrebiya.it

Sono nata a Magenta (MI) il 26/08/1980 e vivo a Meda, in provincia di Monza e Brianza. Dopo la Maturità Classica, mi sono laureata in Scienze dell’Educazione (2004) con una tesi in Pedagogia Interculturale intitolata “Donna e Islam: la questione del velo”. Ho scritto due racconti sui diritti delle donne, uno sulle arabe e musulmane intitolato “Dopo la Notte” (Ed. Filo, 2009) e l’altro incentrato sulla figura di Olympe de Gouges, autrice della “Dichiarazione dei Diritti della Donna e della Cittadina” (1791, epoca della Rivoluzione Francese). Dopo la laurea ho scritto su molti giornali online ed alcuni cartacei.

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