Muro anti-migranti al confine tra Friuli e Slovenia: è un’ipotesi Per ora ci sono stati pattugliamenti sul tratto lungo 232 chilometri, ma potrebbero non essere sufficienti.

in Immigrazione/Le Brevi

L’agenzia di stampa Agi rende noto che rimane in piedi l’ipotesi avanzata dal vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini di costruire un muro al confine tra Friuli e Slovenia per bloccare il flusso di migranti intenzionati a raggiungere il centro dell’Europa (la famosa “rotta balcanica”). Tuttavia il Viminale fa sapere che il muro non sarà lungo 243 chilometri come era stato detto, bensì 232, la lunghezza esatta del confine. Si tratta di un territorio impervio, spesso arido e perlopiù roccioso. Il costo dell’operazione dovrebbe essere di circa 2 miliardi di euro.

L’Agi spiega che il muro potrebbe essere “di cemento, a pannelli modulari incastrati uno nell’altro, o di mattoni. Presumibilmente alto, con il filo spinato che corre in cima. Ma non è nemmeno detto che sia di cemento e che corra, più o meno lineare”, aggiunge l’agenzia di stampa. Sarà costruito “solo nei punti nevralgici, dove i passaggi dei migranti provenienti da Est sono più frequenti”. Si parla anche di filo spinato, come si è visto in altri casi.


Inoltre c’è l’ipotesi di sospendere il Trattato di Schengen e di mettere più polizia ed esercito alla frontiera (in collaborazione con le forze dell’ordine slovene a partire da questo mese). Il presidente della Regione Friuli Massimo Fedriga, parla di 80 arrivi al giorno, ma ovviamente non è una cifra fissa.

Alessandra Boga

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Sono nata a Magenta (MI) il 26/08/1980 e vivo a Meda, in provincia di Monza e Brianza. Dopo la Maturità Classica, mi sono laureata in Scienze dell’Educazione (2004) con una tesi in Pedagogia Interculturale intitolata “Donna e Islam: la questione del velo”. Ho scritto due racconti sui diritti delle donne, uno sulle arabe e musulmane intitolato “Dopo la Notte” (Ed. Filo, 2009) e l’altro incentrato sulla figura di Olympe de Gouges, autrice della “Dichiarazione dei Diritti della Donna e della Cittadina” (1791, epoca della Rivoluzione Francese). Dopo la laurea ho scritto su molti giornali online ed alcuni cartacei.

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