Copyright, tutto sulla riforma Ue sul diritto d’autore Devono essere approvati articoli 11 e 13 della delibera.

in Economia

La riforma del copyright votata alla fine del marzo scorso dall’Unione europea (con 438 sì, 226 no e 39 astenuti, con delle modifiche ai più controversi articoli 11 e 13), “potenzialmente potrebbe cambiare per sempre il volto e l’uso di Internet in Europa”, sottolinea il sito TheItalianTimes.it I cambiamenti saranno in peggio: lo hanno fatto presente numerosi esperti del settore ma anche il ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio, il quale ha rilevato come, ad essere a rischio, sarà soprattutto l’abituale libera circolazione delle informazioni online.

La norma garantisce maggiori diritti od un più giusto compenso ad editori, artisti, autori e giornalisti nei confronti di piattaforme come Google, Facebook o YouTube, e rispetto al precedente testo modificato a febbraio gli editori potranno farsi pagare l’utilizzo dei loro contenuti (con il riconoscimento dei diritti connessi). Snippet brevi e descrizioni potranno essere condivisi gratis. Gli introiti dovranno essere condivisi con i giornalisti (art. 11).

Per quanto riguarda l’art 13, inerente agli artisti e le responsabilità per le piattaforme, prevede che siano queste ultime (es. Facebook e YouTube) a controllare i contenuti coperti da copyright caricati dagli utenti. Essi non saranno quindi più sottoposti a sanzioni. Ci saranno esenzioni per le piccole piattaforme e obblighi ridotti per le medie.

Inoltre “c’è l’obbligo di meccanismi rapidi di reclamo, gestiti da persone e non da algoritmi”, spiega TheItalianTimes. Ebbene, questi due articoli fanno temere che la nuova norma diventi una “legge bavaglio”, come l’ha definita Di Maio in un post su Facebook.

Sono escluse dal rispetto del copyright piattaforme come Wikipedia (senza fini commerciali) o quelle per la condivisione di software open sourse, come GitHub, o sui cloud. Idem per meme e citazioni (tanto per fare altri esempi).

Alessandra Boga

info@almaghrebiya.it

Sono nata a Magenta (MI) il 26/08/1980 e vivo a Meda, in provincia di Monza e Brianza. Dopo la Maturità Classica, mi sono laureata in Scienze dell’Educazione (2004) con una tesi in Pedagogia Interculturale intitolata “Donna e Islam: la questione del velo”. Ho scritto due racconti sui diritti delle donne, uno sulle arabe e musulmane intitolato “Dopo la Notte” (Ed. Filo, 2009) e l’altro incentrato sulla figura di Olympe de Gouges, autrice della “Dichiarazione dei Diritti della Donna e della Cittadina” (1791, epoca della Rivoluzione Francese). Dopo la laurea ho scritto su molti giornali online ed alcuni cartacei.

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