Marò: si è aperta l’ultima udienza davanti al Tribunale dell’Aia. Italia rivendica giurisdizione L’ambasciatore Francesco Azzarello: “Per l'India erano colpevoli di omicidio ancora prima che le accuse fossero formulate".

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I media hanno annunciato nella mattinata di oggi, lunedì 8 luglio, l’apertura presso il Tribunale penale internazionale dell’Aia dell’ultima udienza del processo intentato dall’India nei confronti dei due ufficiali della Marina italiana Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, accusati di aver ucciso, dalla nave Enrica Lexie durante una missione anti-pirateria, due pescatori indiani il 15 febbraio 2012. La vicenda prosegue da allora.

“Agli occhi dell’India non c’è presunzione di innocenza: i marò erano colpevoli di omicidio ancora prima che le accuse fossero formulate”, ha affermato l’ambasciatore Francesco Azzarello. Quest’ultimo ha poi sottolineato che Latorre e Girone “sono funzionari dello Stato italiano”, che erano “a bordo di una nave battente bandiera italiana” e “in acque internazionali” (mentre l’India sostiene che appartenessero al suo territorio), pertanto “immuni dalla giustizia straniera”. Pertanto L’Italia chiede “l’esclusiva giurisdizione” sul caso (cioè il processo sul proprio territorio), pur tenendo a mente che le vittime erano indiane. Il rappresentante di Delhi, G. Balasubramanian ha dichiarato: “due esseri umani a bordo di una barca indiana sono stati uccisi da individui che erano su una nave commerciale”.

Il processo contro Salvatore Girone e Massimiliano Latorre durerà due settimane (terminerà il 20 luglio), ma per questioni procedurali la sentenza si conoscerà entro sei mesi.

Alessandra Boga

info@almaghrebiya.it

Sono nata a Magenta (MI) il 26/08/1980 e vivo a Meda, in provincia di Monza e Brianza. Dopo la Maturità Classica, mi sono laureata in Scienze dell’Educazione (2004) con una tesi in Pedagogia Interculturale intitolata “Donna e Islam: la questione del velo”. Ho scritto due racconti sui diritti delle donne, uno sulle arabe e musulmane intitolato “Dopo la Notte” (Ed. Filo, 2009) e l’altro incentrato sulla figura di Olympe de Gouges, autrice della “Dichiarazione dei Diritti della Donna e della Cittadina” (1791, epoca della Rivoluzione Francese). Dopo la laurea ho scritto su molti giornali online ed alcuni cartacei.

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