“Colesterolo cattivo”: anche troppo basso fa male, perché aumenta il rischio di ictus emorragico Nuovo studio sull’LDL da parte di alcuni ricercatori americani.

in Salute

Uno studio intitolato “Low-density lipoprotein cholesterol and risk of intracerebral hemorrhage” pubblicato sulla rivista medica americana Neurology, durato lungo 9 anni ed effettuato da alcuni ricercatori dell’Università della Pennsylvania, rivela che anche il colesterolo “cattivo” (lipoproteine a bassa densità o LDL) troppo basso, nuoce alla salute, perché aumenta il rischio di ictus emorragico (colpo apoplettico, infarto cerebrale, ovvero quando si verifica un sanguinamento improvviso del cervello perché si rompe o sanguina un vaso sanguigno che lo alimenta). Lo riporta Fanpage.it, rubrica Scienze.

Sono state esaminate 96.043 persone che non avevano mai avuto ictus, infarti o cancro all’inizio della ricerca e,  controllando la quantità di colesterolo “cattivo” presente nel loro sangue,  gli studiosi hanno calcolato i casi di ictus emorragico. E’ risultato che i soggetti con livelli tra 70 e 99 mg/dL avevano un rischio di ictus emorragico simile. Tuttavia quando i livelli erano inferiori, il rischio di ictus emorragico era molto maggiore. Ciò significa il 169% di probabilità in più (in presenza di 50 mg/dL di colesterolo “cattivo” rispetto a chi ne aveva 70 e i 99 mg/dL). Mediamente la quantità perfetta di il colesterolo “cattivo” è di 100 mg/dL.

Alessandra Boga

info@almaghrebiya.it

Sono nata a Magenta (MI) il 26/08/1980 e vivo a Meda, in provincia di Monza e Brianza. Dopo la Maturità Classica, mi sono laureata in Scienze dell’Educazione (2004) con una tesi in Pedagogia Interculturale intitolata “Donna e Islam: la questione del velo”. Ho scritto due racconti sui diritti delle donne, uno sulle arabe e musulmane intitolato “Dopo la Notte” (Ed. Filo, 2009) e l’altro incentrato sulla figura di Olympe de Gouges, autrice della “Dichiarazione dei Diritti della Donna e della Cittadina” (1791, epoca della Rivoluzione Francese). Dopo la laurea ho scritto su molti giornali online ed alcuni cartacei.

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