ISTAT, vertiginoso calo demografico in Italia: siamo solo 55 milioni

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Da qualche anno ci sono avvertimenti statistico-politici sul calo demografico in Italia. Ebbene, l’ISTAT fa sapere che questo è rallentato soltanto dalla crescita dei cittadini extracomunitari. Lo riportano oggi, mercoledì 3 luglio, alcuni media. La diminuzione della popolazione è iniziata nel 2015. Al 31 dicembre del 2018 è scesa a 55 milioni 104 mila, 235 mila persone in meno rispetto al 2017. Praticamente rispetto al 2014 è come se fosse scomparsa una grande città come Palermo (-677 mila).

Invece negli ultimi quattro anni i nuovi cittadini per acquisizioni della cittadinanza hanno superato i 638mila. Senza di loro gli italiani sarebbero stati circa 1 milione e 300.

In questo periodo, l’aumento di oltre 241 mila unità di cittadini stranieri ha permesso di contenere la perdita complessiva di residenti. “Al 31 dicembre 2018 sono 5.255.503 i cittadini stranieri iscritti in anagrafe; rispetto al 2017 sono aumentati di 111 mila (+2,2%) arrivando a costituire l’8,7% del totale della popolazione residente. Il Report dell’Istat sul bilancio demografico diffuso oggi certifica anche che il numero di cittadini stranieri che lasciano il nostro Paese è in lieve flessione (-0,8%) mentre è in aumento l’emigrazione di cittadini italiani (+1,9%)”.

Ancora: “La diminuzione delle nascite nel 2018 è di oltre 18 mila unità rispetto al 2017 pari al -4% certifica l’Istat. Sono stati iscritti in anagrafe per nascita 439.747 bambini, un nuovo minimo storico dall’Unità d’Italia. La popolazione residente in Italia è diminuita di 124.427 unità nel 2018 pari al -0,2%. Al primo gennaio 2019 risiedono in Italia 60.359.546 persone, di cui l’8,7% sono straniere. E’ del -3,2% il calo degli iscritti dall’estero dovuto soprattutto alla diminuzione di immigrati stranieri”.

Alessandra Boga

info@almaghrebiya.it

Sono nata a Magenta (MI) il 26/08/1980 e vivo a Meda, in provincia di Monza e Brianza. Dopo la Maturità Classica, mi sono laureata in Scienze dell’Educazione (2004) con una tesi in Pedagogia Interculturale intitolata “Donna e Islam: la questione del velo”. Ho scritto due racconti sui diritti delle donne, uno sulle arabe e musulmane intitolato “Dopo la Notte” (Ed. Filo, 2009) e l’altro incentrato sulla figura di Olympe de Gouges, autrice della “Dichiarazione dei Diritti della Donna e della Cittadina” (1791, epoca della Rivoluzione Francese). Dopo la laurea ho scritto su molti giornali online ed alcuni cartacei.

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