Concorso presidi: annullato dal Tar del Lazio Numerosi candidati avevano denunciato irregolarità delle prove.

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Il Tar del Lazio ha deciso di annullare il concorso per i presidi dopo aver preso in esame i ricorsi di numerosi candidati per irregolarità nelle prove, prima fra tutte l’ “incompatibilità” di tre commissari.

I giudici amministrativi hanno decretato che “Il ricorso va accolto – scrivono a seguito della riconosciuta fondatezza della doglianza che ha contestato la legittimità dell’operato della commissione plenaria nella seduta in cui sono stati fissati i criteri di valutazione, con conseguente annullamento in toto della procedura concorsuale in questione”.


Ora sarà il MIUR a presentare ricorso contro la decisione del Tar: è arrivato l’annuncio. Il Tribunale Amministrativo Regionale ha però spiegato che “sulla base di una censura giudicata infondata dai tecnici del Miur: non sussistevano, secondo il dicastero, i presupposti per la ritenuta incompatibilità di alcuni commissari”.

Quanti hanno presentato il ricorso (per “poca trasparenza” nel concorso), attendendo la risposta per mesi, esultano. La sentenza è immediatamente esecutiva, spiega il loro legale, l’avvocato Massimo Vernola, il quale specifica che questa riguarda la prova scritta, ma andrebbero rifatti anche gli orali.

Tra i tre commissari contestati c’è il sindaco di Alvignano (Caserta), Angelo Francesco Marcucci: infatti, per regolamento, ricoprendo una carica politica non potrebbe fare il commissario. Gli altri due docenti, invece, avevano già preparato i candidati alla prova.

Chi ha fatto il concorso di dirigente scolastico ambiva a ricoprire uno dei 2.425 posti disponibili. Erano iscritte 34. 580 persone, ma si sono presentate alla pre-selezione (che il Tar non ha annullato) nel luglio 2018 poco oltre le 24mila.

Alessandra Boga

info@almaghrebiya.it


Sono nata a Magenta (MI) il 26/08/1980 e vivo a Meda, in provincia di Monza e Brianza. Dopo la Maturità Classica, mi sono laureata in Scienze dell’Educazione (2004) con una tesi in Pedagogia Interculturale intitolata “Donna e Islam: la questione del velo”. Ho scritto due racconti sui diritti delle donne, uno sulle arabe e musulmane intitolato “Dopo la Notte” (Ed. Filo, 2009) e l’altro incentrato sulla figura di Olympe de Gouges, autrice della “Dichiarazione dei Diritti della Donna e della Cittadina” (1791, epoca della Rivoluzione Francese). Dopo la laurea ho scritto su molti giornali online ed alcuni cartacei.

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