Bergamo, falsi rimborsi oltre 140 mila euro: arrestato il direttore della Fiera L’ordinanza è stata eseguita dai militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza.

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Nella mattinata di oggi, mercoledì 3 luglio, i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bergamo hanno disposto gli arresti domiciliari per il direttore della Fiera Promoberg Stefano Cristini e la sospensione dall’incarico (anche) per il segretario generale Luigi Trigona e per il presidente del collegio sindacale Mauro Bagini. Lo annunciano l’Eco di Bergamo e altri quotidiani.

Il provvedimento è stato firmato dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale del capoluogo lombardo Federica Gaudino, su richiesta dei Sostituti Procuratori Emanuele Marchisio e Silvia Marchina. L’indagine è durata poco meno di due mesi, ma grazie ad intercettazioni telefoniche ed ambientali, telecamere, pedinamenti e testimonianze, sono state accumulate prove sufficienti per accusare Cristini di aver simulato falsi rimborsi spese intestati ad ignari dipendenti, per appropriarsi indebitamente, nel corso degli anni, di oltre 140 mila euro. Il direttore dell’ente deve rispondere di peculato insieme agli altri.

Il segretario generale Luigi Trigona è sospettato di aver avallato l’operato del direttore tecnico e il presidente del collegio sindacale dell’ente Mauro Bagini di aver tentato modificare la contabilità, d’accordo con gli altri due indagati, per presentarla al Consiglio di Amministrazione nell’ambito dell’approvazione del bilancio del 2018.

Per le autorità c’era il pericolo di reiterazione delle condotte illecite e di inquinamento delle prove da parte degli indagati. Tra loro altre quattro persone sempre dell’Ente Fiera, nei confronti delle quali sono state effettuate una serie di perquisizioni.

Alessandra Boga

info@almaghrebiya.it

Sono nata a Magenta (MI) il 26/08/1980 e vivo a Meda, in provincia di Monza e Brianza. Dopo la Maturità Classica, mi sono laureata in Scienze dell’Educazione (2004) con una tesi in Pedagogia Interculturale intitolata “Donna e Islam: la questione del velo”. Ho scritto due racconti sui diritti delle donne, uno sulle arabe e musulmane intitolato “Dopo la Notte” (Ed. Filo, 2009) e l’altro incentrato sulla figura di Olympe de Gouges, autrice della “Dichiarazione dei Diritti della Donna e della Cittadina” (1791, epoca della Rivoluzione Francese). Dopo la laurea ho scritto su molti giornali online ed alcuni cartacei.

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