Rania di Giordania è il politico arabo più influente su Twitter

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La Regina Rania di Giordania, 49 anni il prossimo 31 agosto, da venti un’icona di stile, ammirata per il suo impegno umanitario e per suo opporsi contro il terrorismo distorsione del “vero islam” all’interno del suo Paese e (soprattutto?) all’estero, è anche molto seguita sui social, da quando oltre dieci anni fa ha lanciato il suo canale YouTube “Send me your stereotypes” (“Mandatemi i vostri stereotipi”) sul mondo arabo e islamico. Secondo un’indagine di CEOWorld, un magazine americano dedicato agli affari, la sovrana in assoluto anche il politico arabo più influente (in termini di seguito e di commenti) su Twitter con 10.4 milioni followers. La notizia è rimbalzata su alcuni quotidiani italiani e non era difficile da immaginare.

Nata a Kuwait City da genitori di origine palestinese (il padre Faisal è un pediatria di Tulkarem, mentre la madre Ilham, casalinga, è originaria di Nablus), dopo scuole inglesi e la laurea in Business Amministration all’Università Americana del Cairo, Rania si è trasferita in Giordania a causa della cacciata dei palestinesi dal Kuwait per via del sostegno di Yasser Arafat all’invasione dell’emirato da parte di Saddam Hussein che portò alla guerra del Golfo. Stabilitasi ad Amman con la sua famiglia (genitori, una sorella maggiore e un fratello minore) nel 1991, ha lavorato nel dipartimento marketing della City Bank (dalla quale pare se ne sia andata perché non volevano darle un posto di dirigente in quanto donna) e in seguito alla Apple della capitale giordana, dove ha conosciuto una sorella del suo futuro marito, il principe Abdallah (ora Abdallah II) e poi lui (la scintilla scoccò nel gennaio 1993, a cui la futura regina era stata invitata). Due mesi più tardi, i due erano ufficialmente fidanzati: si sono sposati il 10 giugno dello stesso anno (hanno da poco festeggiato i 26 anni di matrimonio e da parte di lei è arrivata sui social una dedica piena di miele), poi sono arrivati i quattro figli.

Oltre all’amore, l’unione tra Rania e Abdallah (che il defunto Re Hussein ha preferito sul trono all’erede da tempo designato, il fratello principe Hassan) è stata propizia perché lei è di origine palestinese come la maggior parte della popolazione giordana. Ora Rania Al Yassin (nome da nubile della sovrana, appartenente al noto clan palestinese) è secondo Forbes una delle donne più potenti del mondo, e ha ricevuto diversi riconoscimenti di diverse parti del globo, Italia compresa.

Alessandra Boga

info@almaghrebiya.it

Sono nata a Magenta (MI) il 26/08/1980 e vivo a Meda, in provincia di Monza e Brianza. Dopo la Maturità Classica, mi sono laureata in Scienze dell’Educazione (2004) con una tesi in Pedagogia Interculturale intitolata “Donna e Islam: la questione del velo”. Ho scritto due racconti sui diritti delle donne, uno sulle arabe e musulmane intitolato “Dopo la Notte” (Ed. Filo, 2009) e l’altro incentrato sulla figura di Olympe de Gouges, autrice della “Dichiarazione dei Diritti della Donna e della Cittadina” (1791, epoca della Rivoluzione Francese). Dopo la laurea ho scritto su molti giornali online ed alcuni cartacei.

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