Sea Watch, Carola Rackete prova a difendersi: “Dove entrare in porto: temevo che alcuni migranti si suicidassero”

in Esteri

In queste ore non si può fare a meno di continuare a parlare dello sbarco della Sea Watch e dell’arresto della sua giovane comandante/capitana Carola Rackete, che nel tentare di arrivare in porto con gli oltre migranti sulla nave olandese, ha schiacciato sulla banchina la motovedetta della Guarda di Finanza (Gdf) che cercava di impedirglielo dopo tre alt non rispettati. Carola si è giustificata al Corriere della Sera attraverso i suoi avvocati (è ai domiciliari e non può rilasciare dichiarazioni), spiegando: “Erano iniziati atti di autolesionismo tra i migranti. Temevo si arrivasse ai suicidi”, “non è stato un atto di violenza. Solo di disobbedienza. Ma ho sbagliato la manovra”.

Ecco come sarebbe andata l’ormai famosa forzatura del blocco da parte sua (ma la Gdf dice: “Abbiamo rischiato di morire”).

“La situazione era disperata – continua a raccontare la trentunenne tedesca -. E il mio obiettivo era solo quello di portare a terra persone stremate e ridotte alla disperazione. Avevo paura”, “da giorni facevamo i turni, anche di notte, per paura che qualcuno si potesse gettare in mare. E per loro, che non sanno nuotare, significa: suicidio. Temevo il peggio”, ma “mai, mai, mai nessuno deve pensare che io abbia voluto speronare la motovedetta della Finanza”, “ho compiuto un errore di valutazione nell’avvicinamento alla banchina”.

Alessandra Boga

info@almaghrebiya.it

Sono nata a Magenta (MI) il 26/08/1980 e vivo a Meda, in provincia di Monza e Brianza. Dopo la Maturità Classica, mi sono laureata in Scienze dell’Educazione (2004) con una tesi in Pedagogia Interculturale intitolata “Donna e Islam: la questione del velo”. Ho scritto due racconti sui diritti delle donne, uno sulle arabe e musulmane intitolato “Dopo la Notte” (Ed. Filo, 2009) e l’altro incentrato sulla figura di Olympe de Gouges, autrice della “Dichiarazione dei Diritti della Donna e della Cittadina” (1791, epoca della Rivoluzione Francese). Dopo la laurea ho scritto su molti giornali online ed alcuni cartacei.

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