Iniziano i saldi 2019, dalla Campania alle altre regioni Cifre, calendario e regole.

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Oggi, domenica 30 giugno, iniziano i saldi 2019, annunciano i media: inaugura la stagione la Campania, poi, domani, scatteranno in Sicilia, martedì in Basilicata e da sabato 6 luglio anche nelle altre Regioni. Diverse tra loro le stime degli enti che si occupano di economia e riportate da alcuni media: per l’Ufficio Studi di Confcommercio, “quest’anno per l’acquisto di capi scontati ogni famiglia spenderà in media poco meno di 230 euro – circa 100 euro pro capite – per un valore complessivo intorno ai 3,5 miliardi di euro”.

Invece secondo Osservatorio Federconsumatori “l’andamento delle vendite sarà piuttosto timido e contenuto. Con la consueta indagine per misurare il termometro degli acquisti nelle città di Roma, Milano e Napoli, Federconsumatori ritiene che la spesa media sarà di 134 euro a famiglia, per un giro di affari complessivo di 1,28 miliardi”.


Si auspica che i saldi e il caldo facciano ripartire la corsa allo shopping, la cui partenza era stata impedita dal maltempo di maggio.

Da Confcommercio arrivano anche indicazioni sugli elementi da considerare per un acquisto: per esempio il fatto che “la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (art. 1519 ter cod. civile introdotto da D.L.vo n. 24/2002). In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto”. Inoltre non c’è l’obbligo di provare ai capi: avviene in base alla discrezione del negoziante. Quest’ultimo deve accettare le carte di credito per i pagamenti. Ancora, per quanto riguarda i prodotti di vendita: “I capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo”. Infine: per quanto riguarda l’indicazione del prezzo “obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale”.

Alessandra Boga

info@almaghrebiya.it


Sono nata a Magenta (MI) il 26/08/1980 e vivo a Meda, in provincia di Monza e Brianza. Dopo la Maturità Classica, mi sono laureata in Scienze dell’Educazione (2004) con una tesi in Pedagogia Interculturale intitolata “Donna e Islam: la questione del velo”. Ho scritto due racconti sui diritti delle donne, uno sulle arabe e musulmane intitolato “Dopo la Notte” (Ed. Filo, 2009) e l’altro incentrato sulla figura di Olympe de Gouges, autrice della “Dichiarazione dei Diritti della Donna e della Cittadina” (1791, epoca della Rivoluzione Francese). Dopo la laurea ho scritto su molti giornali online ed alcuni cartacei.

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