Tunisi, due attentati alla polizia: morto un agente e numerosi feriti Si è trattato di attacchi suicidi. Grave malore per il presidente Essebsi: è morto.

in Esteri/Le Brevi

Torna l’incubo attentati in Tunisia: anche i media italiani informano che nel pomeriggio di oggi, giovedì 27 giugno, a Tunisi, all’apertura della stagione turistica e a pochi mesi dalle elezioni, sono avvenuti due attacchi suicidi (perpetrati da un uomo e una donna) contro la polizia; attacchi che hanno causato la morte di un agente ed alcuni feriti. Entrambe le azioni terroristiche sono state rivendicate dall’ISIS tramite la sua agenzia di propaganda Al-Amaq, citata da SITE.

Il primo attentato si è verificato nel centro della capitale tunisina all’altezza di Bab Bhar in via Charles De Gaulle, non lontano dall’ambasciata francese. La zona è quella della via principale del centro città, Avenue de Bourguiba, all’ingresso della Medina. Presa di mira una pattuglia della polizia: oltre all’agente ucciso, un altro è rimasto ferito, come anche 3 civili.


Il secondo attentato, invece, ha colpito una sede delle forze di sicurezza, in particolare dell’Unità antiterrorismo. Quattro i militari feriti. Gli attacchi sono avvenuti all’indomani del quarto anniversario di quello di Sousse, rivendicato anch’esso dallo Stato Islamico: i morti furono 38 e 39 i feriti.

Inoltre un commando di terroristi ha attaccato un’infrastruttura di teletrasmissione protette dai militari sul Monte Orbata, nel governatorato di Gafsa, circa 360 chilometri a sud-est di Tunisi.

In seguito agli attacchi di oggi, il 92enne presidente tunisino Beji Caid Essebsi, il primo scelto con libere elezioni nella storia del Paese, ha avuto un grave malore, a seguito del quale è arrivata la notizia della sua morte, smentita dopo circa un’ora dal suo portavoce Firas Guefrech, che chiedeva di non dare retta ai rumors.

Alessandra Boga

info@almaghrebiya.it


Sono nata a Magenta (MI) il 26/08/1980 e vivo a Meda, in provincia di Monza e Brianza. Dopo la Maturità Classica, mi sono laureata in Scienze dell’Educazione (2004) con una tesi in Pedagogia Interculturale intitolata “Donna e Islam: la questione del velo”. Ho scritto due racconti sui diritti delle donne, uno sulle arabe e musulmane intitolato “Dopo la Notte” (Ed. Filo, 2009) e l’altro incentrato sulla figura di Olympe de Gouges, autrice della “Dichiarazione dei Diritti della Donna e della Cittadina” (1791, epoca della Rivoluzione Francese). Dopo la laurea ho scritto su molti giornali online ed alcuni cartacei.

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