Altra notte in mare per i 42 migranti della Sea Watch

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Un’altra notte in mare per i 42 migranti della Sea Watch che ieri, per ordine della comandante Carola Rackete, ha forzato il blocco e si è avvicinata al porto di Lampedusa rimanendo a 3 miglia di distanza in attesa di istruzioni. “Le autorità italiane sono salite a bordo impedendoci di attraccare – ha detto la capitana – Hanno controllato la nave ed i passaporti dell’equipaggio e ora attendono istruzioni dai loro superiori. Io spero veramente che facciano scendere presto i migranti soccorsi”. Nella notte l’autorizzazione non è arrivata, anzi la mossa della giovane comandante della nave ha fatto infuriare il ministro Salvini che ha detto: “”Da cittadino italiano mi chiedo se qualcuno sarà arrestato, perchè è come se si fosse forzato un posto di blocco” per poi minacciare l’Europa” e poi ha minacciato l’Europa: “Se continuerà a dimostrare disinteresse e abbandono verso l’Italia non vorrei dover ricorrere a non identificare più nessun immigrato che arriva,  non inserendo i dettagli anagrafici nella banca dati europea, in modo tale che chiunque sia libero di andare dove vuole. A mali estremi, estremi rimedi”.

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Intanto, i 42 migranti a bordo hanno dovuto passare un’altra notte sulla nave dopo la grande delusione della bocciatura del ricorso in cui chiedevano di sbarcare da parte della corte di Giustizia europea e, come facilmente intuibile e come ha confermato la stessa Carola Rackete,  ormai stremati dai tanti giorni trascorsi in mare.repubblica



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