Pakistan, blogger 22enne ucciso ad Islamabad per i suoi articoli contro esercito ed estremisti islamici Il giovane giornalista, Muhammad Bilal Khan, condannava lotte sunniti-sciiti e sparizioni di attivisti.

in Esteri

Omicidio di un giovane musulmano laico ad Islamabad, in Pakistan: la vittima si chiamava Muhammad Bilal Kham, aveva 22 anni ed era un noto blogger e giornalista che poteva vantare 19.000 seguaci su Twitter, oltre 53.000 iscritti sul suo canale di YouTube, 25.000 “Mi piace” sulla sua pagina Facebook e 30.000 followers. Criticava soprattutto le persistenti divisioni tra sunniti e sciiti e le sparizioni nel nulla perpetrate dall’esercito e dall’intelligence nei confronti attivisti pakistani come lui, perciò è stato accoltellato a morte (sul suo corpo c’erano diverse ferite di arma da taglio, ha riferito il padre del ragazzo). Il tragico episodio, avvenuto dieci giorni fa, il 16 giugno, è stato raccontato da Asia News. Ha suscitato un’ondata d’indignazione nella società civile pakistana, che ora chiede giustizia per Muhammad.
L’ultimo post pubblicato da quest’ultimo il giorno stesso della sua morte era un attacco sarcastico sul nuovo capo dei servizi segreti, il Gen. Faiz Hameed, integralista islamico.

Il coraggioso giovane è stato attirato con una trappola (una telefonata) in una boscaglia e lasciato lì agonizzante. Si era recato all’appuntamento con uno zio, anche lui rimasto ferito, ma l’uomo è riuscito a dare l’allarme e a salvarsi.

La morte dell’attivista è stata condannata, nonostante i molti motivi di disaccordo, anche da Marvi Sirmed, membro esecutivo della Commissione governativa per i diritti umani del Pakistan, che sui social ha chiesto giustizia per il giovane e porto le proprie condoglianze alla famiglia della vittima.

Sulla stessa lunghezza d’onda il messaggio della ministra per i diritti umani nel Paese, Shireen Mazari, la quale ha assicurato che il governo farà luce sulla vicenda.

Alessandra Boga

info@almaghrebiya.it

Sono nata a Magenta (MI) il 26/08/1980 e vivo a Meda, in provincia di Monza e Brianza. Dopo la Maturità Classica, mi sono laureata in Scienze dell’Educazione (2004) con una tesi in Pedagogia Interculturale intitolata “Donna e Islam: la questione del velo”. Ho scritto due racconti sui diritti delle donne, uno sulle arabe e musulmane intitolato “Dopo la Notte” (Ed. Filo, 2009) e l’altro incentrato sulla figura di Olympe de Gouges, autrice della “Dichiarazione dei Diritti della Donna e della Cittadina” (1791, epoca della Rivoluzione Francese). Dopo la laurea ho scritto su molti giornali online ed alcuni cartacei.

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