Terremoto a Roma, evacuazioni a Colonna. Chiuso Duomo di Montecompatri per alcuni danni Si stanno eseguendo controlli anche al Colosseo.

in Cronaca/Roma

Paura nella tarda serata di ieri, domenica 23 giugno, a causa di un terremoto di magnitudo 3.6 con 9 chilometri di profondità avvertito in alcune aree di Roma e nella zona limitrofa tra Colonna (4mila abitanti), Zagarolo (dove si stava tenendo una festa di paese), Montecompatri, Monteporzio, San Cesareo, Gallicano nel Lazio e Lunghezza. Tutti i media nazionali stanno informando che la terra ha tremato per la prima volta alle 22, 43, poi alle 23.06 e ancora alle 01.23. Entrambe le repliche hanno avuto una magnitudo 1.4 della Scala Richter e sono state udite praticamente solo con strumenti ad hoc.

Invece la prima scossa ha fatto scendere la gente in strada. Centinaia le richieste d’aiuto giunte ai vigili del fuoco e alla Protezione Civile, che si sono subito attivati anche per le verifiche del caso nei centri storici dell’area dei Castelli Romani, a una ventina di chilometri dalla Capitale. Ingenti i danni.

Evacuate e dichiarate inagibili le case di due sacerdoti vicino al Duomo, la Chiesa di Santa Maria Assunta in Cielo, la quale, come è emerso in queste ore, è stata anch’essa danneggiata con crepe e cornicioni crollati. L’edificio religioso è stato chiuso. Evacuazioni delle abitazioni anche a Colonna, in Via della Libertà.  “L’area dei Colli Albani in cui è stato registrato il terremoto è a pericolosità sismica medio-alta”, ha fatto sapere Leggo.it, che ha citato il sismologo Carlo Meletti, dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv). “Famosa per i vulcani, questa zona ha una sua attività sismica frequente e storicamente non sono mai avvenuti terremoti con magnitudo elevatissime”, ha spiegato l’esperto ad un’agenzia stampa.

Molti, per sicurezza, hanno preferito trascorrere la notte fuori casa, magari dormendo anche in auto. I sopralluoghi sono proseguiti nella mattinata di oggi in centri storici, chiese (e così sono stati riscontrati i danni nel Duomo di Montecompatri) e negli edifici più datati. Sono scattate anche le verifiche di rito al Colosseo e dintorni, dove però non si è registrato alcun danno.

Alessandra Boga

info@almaghrebiya.it

Sono nata a Magenta (MI) il 26/08/1980 e vivo a Meda, in provincia di Monza e Brianza. Dopo la Maturità Classica, mi sono laureata in Scienze dell’Educazione (2004) con una tesi in Pedagogia Interculturale intitolata “Donna e Islam: la questione del velo”. Ho scritto due racconti sui diritti delle donne, uno sulle arabe e musulmane intitolato “Dopo la Notte” (Ed. Filo, 2009) e l’altro incentrato sulla figura di Olympe de Gouges, autrice della “Dichiarazione dei Diritti della Donna e della Cittadina” (1791, epoca della Rivoluzione Francese). Dopo la laurea ho scritto su molti giornali online ed alcuni cartacei.

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